Mihajlovic in panchina, prima volta dopo il trapianto. Ma il suo Bologna si inchina al Milan rinato

È stato accolto da un’ovazione l’allenatore rossoblu

Torna in panchina Sinisa Mihajlovic, l’allenatore del Bologna: è la prima volta dopo il trapianto di midollo osseo. Malato di leucemia, è stato accolto dallo stadio Dall’Ara con un’ovazione, all’inizio della partita Bologna-Milan.


Alcuni tifosi hanno descritto l’entrata in campo del coach come «l’emozione più grande» della partita, altri hanno scritto su Twitter «Sarebbe bellissimo per Sinisa se vincesse il Bologna. E credo che il Milan ne guadagnerebbe molto in termini di simpatia concedendo i 3 punti ai rossoblu al rientro in panchina di Mihajlovic». E invece la partita del posticipo domenicale è finita 2-3: il Milan, con Pioli in panchina, vince per la prima volta due partite di fila.

Mihajlovic era stato dimesso il 22 novembre dall’Istituto di Ematologia Seràgnoli del Sant’Orsola di Bologna dopo essere stato sottoposto a trapianto di midollo da donatore non familiare lo scorso 29 Ottobre. Le condizioni generali del paziente e gli esami ematologici – si leggeva in una nota dell’ospedale – erano soddisfacenti.

Il tecnico dei rossoblu non ha mai smesso di seguire i suoi ragazzi e ancora in ospedale aveva ottenuto un permesso per assistere agli allenamenti. Dopo aver spiegato a luglio di essere malato di leucemia, dall’inizio del campionato l’ex giocatore di Inter e Lazio è stato quasi sempre presente in panchina.

«In questi quattro mesi difficili ho conosciuto medici straordinari, infermieri che mi hanno curato, sopportato e supportato. So che ho un carattere forte, anche difficile», aveva esordito Mihajlovic durante una conferenza stampa il 29 novembre al Dall’Ara, fermandosi più volte per la commozione.

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