Dalle Sardine, all’anti-sovranismo, fino all’associazione LGBTQ+: tutte le volte che Francesca Pascale è andata controcorrente

Sin dall’hashtag #maiconSalvini, la compagna di Berslusconi non ha mai fatto segreto della sua distanza dalla Lega

«Guardo con interesse alle Sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi. Mi auguro non facciano come i grillini» ha affermato Francesca Pascale, la compagna del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in un’intervista all’Huffington Post.

«Valuterò il piacere di riscendere in piazza il 14 dicembre», ha aggiunto, perché «si tratta di un fenomeno spontaneo, dilagante, animato da giovani, quindi va guardato con rispetto, interesse e soprattutto non va sottovalutato».

Le dichiarazioni della fidanzata dell’ex premier hanno generato dissapori tra i ranghi di Forza Italia: «Ognuno può assumere qualsiasi posizione a livello personale, tuttavia sostenere chi in Emilia-Romagna si batte in piazza contro la candidata del centro-destra Lucia Borgonzoni, in una fase di aperta campagna elettorale, assume un enorme rilievo politico», ha affermato una fonte interna a Forza Italia, citata dal Messaggero.

Nella stessa intervista all’Huffington Post, Pascale è poi ritornata su un tema a lei caro, quello dei diritti Lgbtq+. «Oggi amo Silvio ma se domani mi innamorassi di una donna, che male ci sarebbe?», ha affermato, per sottolineare che «L’unico confine che vedo non è tra eterosessuali e gay ma tra libertà e repressione, tra dignità e pregiudizio, tra cultura e ignoranza».

Su questo tema, così come sull’anti-sovranismo, Francesca Pascale («non solo di Forza Italia ma berlusconiana») ha più volte preso posizioni che hanno creato disappunto nel centrodestra. La compagna dell’ex premier potrebbe essere presente in Piazza San Giovanni a Roma il 14 dicembre, ma nella stessa piazza a ottobre si era notata la sua assenza: non ha accompagnato Berlusconi alla manifestazione del centrodestra.

Pascale non ha mai fatto segreto della sua scarsa sintonia con il leader della Lega e della sua distanza su molti temi dall’asse Salvini-Meloni. Un anno fa, Francesca Pascale aveva pubblicato sul suo stato di Whatsapp nove foto che mettevano in ridicolo il leader della Lega accompagnate dall’ hashtag: #MaiconSalvini.

Il 19 ottobre aveva poi inaugurato il suo profilo Instagram con una foto che la ritraeva su una panchina arcobaleno: «Questo è il mese delle famiglie, tutte le famiglie!». Pochi giorni dopo, nell’intervista al Fatto Quotidiano in cui spiegava di aver fondato un’associazione LGBTQ+, ha affermato che se le capitasse di vivere in una famiglia arcobaleno, non vorrebbe avere «uno Stato che mi odia a prescindere».

Poi ha aggiunto: «Mi fa paura vedere che l’asse della coalizione si stia spostando verso destra, a discapito dei moderati. Mi preoccupa che nel 2019 ci sia ancora da combattere per affermare i diritti e le libertà di ciascuno, compresa quella di vivere senza pregiudizi il proprio orientamento sessuale».

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Libera da cariche politiche ufficiali, Pascale si è fatta più volte portavoce di quell’ala di Forza Italia che mal sopporta un centrodestra ormai sempre meno centrista e più sbilanciato sul fronte sovranista.

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