La Ocean Viking sbarcherà a Taranto. Il Viminale: «Ricollocamenti in Germania, Francia e Portogallo»

Nel frattempo in serata una donna e suo figlio sono stati evacuati dalla nave umanitaria per motivi sanitari

Sbarcheranno a Taranto i 159 migranti a bordo della Ocean Viking. Lo ha deciso il Viminale che ha assegnato il porto alla nave di Sos Mediterranee e Msf. La Commissione europea ha già attivato la procedura per la redistribuzione dei migranti, fa sapere il ministero, e Francia, Germania e Portogallo hanno già dato le prime disponibilità ad accogliere quote di richiedenti asilo.


Una donna e suo figlio sono stati evacuati in serata dalla nave umanitaria per motivi sanitari, spiega in un tweet Medici Senza frontiere sottolineando che la donna «è rimasta sotto stretta osservazione medica per 48 ore nella clinica della Ocean Viking. «Ora è stata evacuata con il suo bambino piccolo – aggiunge la Ong – Il suo posto è in ospedale, non in mare durante una tempesta».

L’appello

«Sono molto resistenti, ma devono sbarcare immediatamente». Questo in giornata il messaggio di Medici Senza Frontiere sui migranti che erano rimasti ancora a bordo della Ocean Viking, 162 prima dell’evacuazione medica e salvati il 21 dicembre nel Mediterraneo Centrale. «Sono agitati e temono per il loro futuro».

L’Ong aveva rilanciato la richiesta per un porto di sbarco, sottolineando il fatto che la nave gestita in collaborazione con Sos Mediterranee si è avvicinata alle coste italiane per trovare un riparo a causa del maltempo, a 12 miglia dal porto di Catania, in acque internazionali.

«Con il Mediterraneo centrale colpito dal maltempo e dalle tempeste e senza il permesso di sbarcare la Ocean Viking si è rifugiata a est della Sicilia», ha scritto la Ong su Twitter postando un video della nave sferzata dalle onde. Tra i migranti a bordo della Ocean Viking, di cui 50 sono stati soccorsi ieri, ci sono 26 donne e circa cinquanta bambini.

«Un uomo mi ha detto che questo è il suo quarto tentativo di raggiungere l’Europa su una barca», ha affermato il coordinatore del progetto di Msf, «ha detto che sulla nave naufragata c’erano 120 persone, di cui solo 4 sono sopravvissute». L’ong ha anche fatto sapere che alcuni dei naufraghi sono sopravvissuti all’attacco aereo al centro di detenzione libico di Tajoura.

In copertina Ocean Viking/Msf

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