Il senatore grillino Crimi durissimo contro Il Foglio: «Oggi letame, non notizie»

Il Foglio ha citato Crimi in un editoriale contro la decisione del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio di escludere il giornale dai finanziamenti pubblici alla stampa

Dopo la decisione del dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio di escludere Il Foglio dai finanziamenti pubblici alla stampa, è stato pubblicato sulle pagine dello stesso giornale un editoriale per spiegare le motivazioni che, secondo il quotidiano, avrebbero portato il governo ad adottare la decisione.


Un articolo che ha scatenato reazioni contrastanti tra gli esponenti politici. Dura, in particolare, la risposta di Vito Crimi – ex sottosegretario all’Editoria direttamente citato nell’editoriale -, che ha definito «letame» quanto pubblicato sul Foglio oggi, 24 dicembre.

L’editoriale del Foglio

L’editoriale punta il dito contro il precedente esecutivo gialloverde. «L’aria che tira è quella di un attacco proditorio a un giornale che è tra le più trasparenti macchine amministrative nel panorama dell’editoria italiana», scrive il giornale. E ricorda un episodio in cui Rocco Casalino avrebbe detto al giornalista Salvatore Merlo «perché mai si desse tanto da fare visto che il Foglio sarebbe stato chiuso».

Alla base della decisione del governo ci sarebbe un’indagine della Guardia di Finanza, le cui argomentazioni, però, vengono smentite dal giornale nell’editoriale. Diversi esponenti politici sono intervenuti nella vicenda: alcuni, come Matteo Renzi, in difesa del quotidiano.

La risposta di Crimi

Ma l’ex sottosegretario all’Editoria, il grillino Vito Crimi si difende sul blog delle Stelle e definisce «letame» quanto pubblicato sul quotidiano. «Quella prodotta oggi da Il Foglio, purtroppo, non è informazione. È letame. Letame che evidentemente a qualche sostenitore della “libera stampa”, a targhe alterne, piace rimestare e rilanciare per i suoi obiettivi», scrive Crimi che l’editoriale sul Foglio cita direttamente.

«Mi chiedo: cosa c’entro io, il Movimento 5 Stelle o i collaboratori che hanno “osato” lavorare con noi, se Il Foglio si ritrova a dover restituire 6 milioni di euro che la Guardia di Finanza, non Grillo o Casalino, la Guardia di Finanza, ritiene abbia incassato illecitamente 10 anni fa, quando il Movimento quasi nemmeno esisteva?», continua l’ex sottosegretario all’Editoria.

«Se la Guardia di Finanza ritiene che Il Foglio debba restituire allo Stato 6 milioni di euro, Il Foglio non dovrebbe prendersela con il Movimento né con Crimi, ma anzi dimostrare in tribunale la propria eventuale innocenza; se il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ritiene di bloccare l’erogazione dei contributi pubblici a un giornale che ne dovrebbe restituire altri per 6 milioni di euro, ‘Il Foglio’ non dovrebbe prendersela con il Movimento, né con Crimi, ma muoversi nelle sedi opportune per stabilire la verità e il rispetto della legge» conclude.

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