Fioramonti spiega l’addio su Facebook: «La ricerca è il motore del paese, la mia attività politica continua»

L’ormai ex ministro spiega le sue ragioni. E anche coi Cinque stelle si comporta da ex

Lorenzo Fioramonti ha deciso di scrivere le motivazioni delle sue dimissioni da ministro di Istruzione e Ricerca in un lungo post affidato a Facebook.

La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da…

Gepostet von Lorenzo Fioramonti am Donnerstag, 26. Dezember 2019

Le ragioni scrive, «sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza».

Secondo l’ormai ex ministro è stata superata la “linea di galleggiamento” che avrebbe reso accettabile l’investimento su scuola e ricerca: «Si tratta del vero motore del Paese, che costruisce il futuro di tutti noi. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c’è la volontà politica».

In coda al post una frase che lascia presagire che – come dicono in molti – Fioramonti voglia davvero continuare la sua attività politica non solo come semplice parlamentare ma alla guida di un gruppo autonomo, separato dai Cinque stelle, che sostenga il governo: «Il mio impegno per la scuola e per le giovani generazioni non si ferma qui, ma continuerà – ancora più forte – come parlamentare della Repubblica Italiana».

Ai Cinque stelle, del resto, non dedica neppure una battuta in tutto il post.

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