Migranti, Alan Kurdi soccorre 32 persone a bordo di un’imbarcazione in difficoltà

Il salvataggio è avvenuto al largo delle coste libiche. La nave dell’Ong tedesca Sea Eye è in rotta verso Lampedusa

«Nella notte la Alan Kurdi è stata avvisata di un’imbarcazione in pericolo: 32 persone sono state salvate e ora sono al sicuro, a bordo». A comunicarlo su Twitter è la Ong tedesca Sea-Eye.


A bordo dell’imbarcazione a rischio naufragio erano presenti 32 migranti: tra loro 5 donne, di cui una incinta, e 10 bambini, di cui il più piccolo di appena tre mesi di vita. 

A dare l’allarme sulla presenza dell’imbarcazione in difficoltà in mare è stato l’osservatorio di Alarm Phone, che ha inoltrato la richiesta di aiuto sia al Centro di coordinamento dei soccorsi in mare di Tripoli, sia alle due navi delle Ong più vicine alla zona, la Ocean Viking e, per l’appunto, l’Alan Kurdi che ha prestato soccorso. 

«Stavolta sono solo di nazionalità libica. Quanto sicura deve essere la Libia se gli stessi libici mettono in mare le loro famiglie a rischio della vita pur di lasciare il Paese così rapidamente?», si chiede il presidente di Sea-Eye, Gordon Isler.

«Le autorità libiche non hanno mai risposto a nessuna delle chiamate di emergenza che le sono state inoltrate», ha precisato in un comunicato ufficiale Sea-Eye. La nave con a bordo i 32 migranti è ora diretta verso il porto di Lampedusa

Foto copertina: Sea-Eye / Twitter

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