Sondaggi, cosa si aspettano gli italiani dal 2020. Il politico migliore e peggiore? Salvini in vetta, Conte unico sfidante

Il leader della Lega è indicato come il peggior politico dell’anno, ma è in testa anche tra i più apprezzati secondo Demos. Lo incalza il premier Conte, che a dicembre mantiene il gradimento più alto

Su cosa riserverà il prossimo anno, gli italiani sembrano quasi rassegnati all’idea che in fondo poco o nulla cambierà rispetto al 2019 ormai concluso. Ma su chi sia il proprio avversario politico, secondo il sondaggio Demos su la Repubblica, o il leader più apprezzato, come riportato anche da Ipsos sul Corriere della Sera, non ci sono dubbi.

Alla domanda su come si aspettano il 2020 formulata dall’istituto di Ilvo Diamanti, solo il 27% si è detto ottimista. Un dato in netto calo, certo, rispetto all’anno precedente, quando le aspettative sembravano più altre con il 34% di ottimisti.

Ma è un dato che si accompagna al 48% di chi pensa che il nuovo anno sarà sostanzialmente uguale a quello appena passato. Stabili i pessimisti con il 22%, un punto in meno rispetto a un anno fa.

I migliori e i peggiori

In testa alla classifica dei migliori personaggi per il secondo anno di fila c’è il leader della Lega Matteo Salvini, che in questo fine 2019 scalza Matteo Renzi come “peggior personaggio” dell’anno.

Unico che sembra poter contendere il primato del leghista è il premier Giuseppe Conte, secondo appaiato con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tra i migliori del 2019, ma primo nella classifica di Nando Pagnoncelli tra i leader con maggiore gradimento a dicembre.

Tra i mille travolgimenti che hanno caratterizzato il 2019, le stelle di Luigi Di Maio e Matteo Renzi sembrano in caduta libera. Il capo politico del M5s a dicembre è solo il quinto leader tra i più graditi, quello di Italia viva settimo, dopo Silvio Berlusconi, come riporta Ipsos.

Alla fine del 2018, i due potevano vantare almeno un podio: il leader grillino era apprezzato come terzo, dopo Salvini e Mattarella; Renzi invece guidava indiscusso la graduatoria dei personaggi peggiori dell’anno.

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