Tweet, battute, citazioni e metafore: “Bergoglio spazientito” è il primo meme del 2020

Il pontefice si è scusato durante la prima omelia dell’anno, ma il gesto è ormai già divenuto un cult dei meme

La reazione spazientita di Papa Francesco per una fedele che lo aveva strattonato ha fatto il giro del mondo. Pochi secondi estrapolati dalla lunga camminata tra la folla in Piazza San Pietro, in Vaticano, durante cui Bergoglio non ha risparmiato saluti e strette di mano in particolare ai più piccoli, ma che si è trasformato in un “caso” internazionale nel momento in cui dopo esser stato strattonato da una fedele ha risposto con due schiaffi sulla mano della donna. (Bergoglio è claudicante da tempo e ha – come si evince anche dalla sua andatura, un problema a un ginocchio).

«A volte, perdiamo la pazienza. Anche io. E chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri», ha poi detto Papa Francesco durante la prima omelia dell’anno, ma il gesto è ormai – nel bene e nel male – diventato virale a tal punto da diventare de facto il primo meme del 2020. Ed è così che la reazione di “Bergoglio spazientito” è stata declinata in battute umoristiche, in calembour, detti popolari o in metafore per l’anno nuovo.

Chi mena pe’ pprimo mena du’ vorte, detto popolare romanesco

Molti i riferimenti cinematografici, tant’è che Bergoglio è stato anche inserito sarcasticamente nella “Hall of Fame” dei “picchiatori” più celebri di Hollywood dal blog satirico Spinoza.it.

Ma i richiami al cinema non si fermano qua. Il gesto di Papa Francesco ha richiamato molte altre scene cinematografiche: da Checco Zalone nel ruolo di addetto alla sicurezza del Duomo di Milano nel film Che bella giornata, all’intramontabile «Sta mano po esse fero o esse piuma» di Mario Brega in Bianco, Rosso e Verdone e alla scena cult degli schiaffi alla stazione di Firenze in Amici miei.

https://twitter.com/orobico72/status/1212354402163593216
https://twitter.com/juliagoldmine/status/1212413029771595776?s=21

E infine non son mancati i paragoni, più o meno sarcastici, con i predecessori di Papa Francesco: dal Discorso sulla luna di Papa Giovanni XXIII, all’episodio del perdono di Giovanni Paolo II nei confronti Mehmet Ali Ağca, l’uomo turco che gli sparò quattro colpi di pistola in Piazza San Pietro nel 1981 ferendolo gravemente. 

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