Coronavirus, primi due casi infetti in Inghilterra

Salgono a 16 i casi accertati in Europa, dopo quelli in Italia, Germania, Francia e Finlandia

Due pazienti in Inghilterra, che appartengono alla stessa famiglia, sono risultati positivi al Coronavirus, ha affermato il professor Chris Witty, responsabile del dipartimento sanitario britannico, secondo quanto riferisce The Indipendent.

«Il Dipartimento della sanità è estremamente ben preparato e abituato a gestire le infezioni e stiamo già lavorando rapidamente per identificare eventuali contatti che i pazienti hanno avuto, per prevenire un’ulteriore diffusone», ha proseguito Witty.

Le istituzioni hanno tuttavia rifiutato di dire da dove provenivano i pazienti, ma si ritiene che non si trovino nell’area di Wirral, dove è stata istituita una struttura speciale per mettere in quarantena coloro che rientrano da Wuhan.

Salgono a 16 finora i casi accertati in Europa. Ieri, 30 gennaio, sono stati confermati in Italia quelli di due turisti cinesi, che alloggiavano in un hotel di Roma. Cinque casi sono stati finora registrati in Germania, sei in Francia e uno in Finlandia.

Mentre i rimpatri in Italia sono previsti per domenica 2 febbraio, l’aereo charter britannico con a bordo i cittadini evacuati da Wuhan è atterrato oggi in Gran Bretagna. Il velivolo, con a bordo 83 cittadini britannici e 27 di altra nazionalità, è atterrato alla base della Royal Air Force di Brize Norton, nell’Oxfordshire. Le persone rimpatriate dalla Cina verranno messe in isolamento per 14 giorni, in un centro vacanze a Carry-le-Rouet, vicino Marsiglia. Il volo di Stato francese è decollato da Wuhan a 00:07 (ora di Parigi) per una durata di circa dodici ore e mezzo.

In Francia sono al momento sei i casi accertati di coronavirus. Ma quello annunciato ieri, il sesto, è il «primo caso annunciato» di contaminazione sul territorio francese, un medico contaminato in Francia da una persona affetta dal virus, poi rientrata in Cina. Il medico-paziente è attualmente ricoverato in isolamento a Parigi.

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