Bancarotta e fatture false, chiesto il processo per i genitori di Renzi

Nell’ambito dell’inchiesta il papà e la mamma dell’ex premier erano finiti ai domiciliari nel febbraio del 2019

La procura di Firenze ha chiesto il processo per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier e leader di Italia Viva Matteo Renzi, per l’inchiesta per il fallimento delle cooperative Delivery Service Italia, Europe Service e Marmodiv che conta una ventina di indagati. Bancarotta fraudolenta e emissione di fatture false i reati ipotizzati a vario titolo.

L’udienza preliminare, come riporta il Fatto Quotidiano, sarà il 9 giugno. Per questa inchiesta i genitori di Renzi furono arrestati un anno fa. I Renzi erano finiti in custodia cautelare ai domiciliari, misura poi commutata dal tribunale del Riesame in una interdizione ad esercitare attività imprenditoriali.

Le accuse

Entrambi sono accusati di aver causato dolosamente il fallimento di tre cooperative collegate alla Eventi 6, la società di famiglia che già in passato era finita sotto indagine tanto a Firenze quanto a Cuneo. Le cooperative, già nel 2018, erano state perquisite dalla Guardia di Finanza, su ordine della procura di Firenze.

Nelle carte di Delivery, Europe service Srl e Marmodiv erano stati trovati documenti che avrebbero avvalorato l’ipotesi della procura, che dietro il crollo di queste aziende ci fosse una regia e non la casualità collegata alla crisi economica.

Oltre ai genitori di Renzi, erano state indagate cinque persone tra i quali Roberto Bargilli, l’autista del camper dell’ex premier intercettato al telefono col padre durante l’inchiesta Consip, oltre ad alcuni amministratori delle coop.

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