Sondaggio Emg, la Lega sotto il 30% ma resta prima. Anche gli elettori Pd vogliono lo stop alla prescrizione

Per il 78% di chi vota Partito Democratico la prescrizione è «una scappatoia per evitare condanne»

La Lega sarebbe scesa sotto la quota del 30%, pur rimanendo abbondantemente prima forza politica. A rivelarlo è il sondaggio settimanale EMG Acqua presentato oggi ad Agorà, su Raitre: se si votasse oggi il Carroccio si attesterebbe al 29,9%, seguito dal Pd al 21,5% e dal M5S al 14,2%. Poi Fratelli D’Italia all’ 11,6%, Forza Italia al 6,2%. Italia Viva è al 5,1%.


Per quanto riguarda i partiti minori troviamo La Sinistra al 2,6%, Azione di Carlo Calenda appena sotto al 2,5%, Europa Verde all’1,9%, Più Europa al 1,8% e Cambiamo! del governatore della Liguria Giovanni Toti al 1,1%.

Per quanto riguarda il braccio di ferro all’interno del governo sulla prescrizione, come già rilevato dal sondaggio di Ipson, anche il campione sondato da Emg sembra valutare che Matteo Renzi non sia realmente intenzionato a far cadere l’esecutivo. Per il 53% dei sondati si tratta soltanto di «un bluff» (percentuale che sale al 75% fra gli elettori del M5S). Solo il 21% crede che Renzi «andrà fino in fondo, anche a costo di mettere a rischio il governo».

Sempre in tema prescrizione, gli italiani sembrano schierarsi nettamente a favore del blocco: per il 66% è «una scappatoia per evitare condanne». Interessante notare che la percentuale di chi la pensa in questo modo sia più alta (78%) fra gli elettori del Pd che fra quelli del M5S (75%).

Sul tema del caso Gregoretti, dopo il voto dell’aula del Senato che ha autorizzato il processo nei confronti di Matteo Salvini, il Paese sembra spaccato in due. Per il 43% è stata una scelta sbagliata, a fronte di un 41% che la giudica giusta. Il 16% preferisce non esprimersi. Gli elettori contrari fra l’elettorato della Lega sono il 61%, come, parallelamente, quelli favorevoli nel Pd sono il 75%.

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