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Crisi Air Italy e Alitalia: il 25 febbraio ci sarà lo sciopero del trasporto aereo di 24 ore

14 Febbraio 2020 - 19:48 Redazione
E' semivuoto stamane il T1, principale terminal di riferimento dei voli Alitalia a Fiumicino per lo sciopero di 24 ore nel settore del trasporto aereo, 13 dicembre 2019. Informati della cancellazione di voli sia nazionali che internazionali (315 sull'intera rete, di cui 217 tra arrivi e partenze a Fiumicino), i passeggeri interessati dalle soppressioni sembra quindi che abbiano seguito le indicazioni di verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. La protesta (due le fasce di garanzia di 3 ore ciascuna: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21), è stata proclamata unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo e da altri sindacati autonomi di categoria.ANSA/ TELENEWS
Alla base della protesta, la «grave crisi che imperversa nel settore - si legge nella proclamazione - e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale»
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I sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore di tutto il personale delle società e compagnie del trasporto aereo per martedì 25 febbraio. Alla base della protesta, la «grave crisi che imperversa nel settore – si legge nella proclamazione – e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale» come Air Italy e Alitalia. A questo si aggiunge il nodo dell’annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce ad integrare i redditi dei lavoratori posti in ammortizzatore sociale. Il 14 febbraio i commissari liquidatori di Air Italy hanno inoltre annunciato ai dirigenti riuniti a Olbia e Malpensa il licenziamento collettivo di tutti i 1450 dipendenti dell’azienda.

«I liquidatori – si legge in una nota dell’azienda – hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa. Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda – si precisa – che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro». Intanto, Ryanair ha smentito le notizie degli ultimi giorni in merito a un suo interessamento alla rilevazione della compagnia controllata a maggioranza da Qatar Airways.

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