Banksy, vandalizzato il murale di San Valentino a Bristol

L’opera, secondo quanto riporta il Daily Maily, era stata protetta con uno schermo che però era stato distrutto poco dopo

Vandalizzato l’ultimo murales di Banksy, apparso il 13 febbraio nella sua Bristol, in Inghilterra: un’esplosione rosso sangue, fatta di fiori e foglie di plastica, provocata da una bambina con una fionda, in concomitanza con San Valentino.

L’artista aveva poi rivendicato l’opera sul suo profilo Instagram, senza aggiungere alcun commento. 48 ore dopo la sua realizzazione – e 24 ore dopo che l’artista lo aveva “rivendicato”, il murale, che si trova nella zona di Barton Hill, è stato “sovrascritto” durante la notte con enormi lettere rosse: «BCC W **** rs».

L’opera, secondo quanto riporta il Daily Maily, era stata protetta con uno schermo che però era stato distrutto poco dopo.

Ora l’opera è deturpata dalla scritta in vernice rossa che potrebbe significare: «È copiato, s*****i». «BCC», infatti, potrebbe significare «black carbon copy», ossia carta copiativa: l’accusa, a Banksy, sarebbe quella di aver copiato sé stesso. Accanto alla bambina infatti, in vernice rossa, è stato aggiunto anche il cuore del famoso murales della ragazza col palloncino che si trova al ponte di Waterloo, a Londra.

Flickr/Dominic Robinson | Il murales della ragazza col palloncino che si trova al ponte di Waterloo, a Londra

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