Coronavirus, Oms: «Preoccupati, diversi casi senza legami chiari»

Sotto osservazione da parte dell’Oms la situazione in Africa «in Paesi che hanno un sistema sanitario più debole»

L’organizzazione mondiale della Sanità (Oms), durante il bollettino quotidiano da Ginevra sul Coronavirus, ha espresso preoccupazione a proposito dei legami poco chiari sui contagi. «Anche se il numero di casi fuori dalla Cina rimane relativamente basso siamo preoccupati per il numero di contagi che non hanno un chiaro collegamento epidemiologico, ad esempio che non hanno viaggiato in Cina né hanno avuto contatti con casi confermati». Anche il contagio del trentottenne italiano, risultato positivo al virus, potrebbe rientrare in questa casistica, vista l’asintomaticità del presunto “paziente zero“.


Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ha poi annunciato che domani 22 febbraio avrà luogo «una riunione d’emergenza con i ministri della Salute africani» perché altra preoccupazione dell’Organizzazione «continua ad essere la diffusione del coronavirus in Paesi che hanno un sistema sanitario più debole».

L’Oms si dichiara allarmata anche dall’aumento di casi di coronavirus «in Iran dove ci sono 18 casi e quattro morti». L’Organizzazione Mondiale della Sanità «sta fornendo all’Iran i kit per i test». Inoltre, a parte la nave Diamond Princess, è la Corea del Sud «il Paese con il maggior numero di casi fuori dalla Cina. Stiamo lavorando – ha detto ancora Ghebreyesus – in stretta collaborazione con il governo per capire a pieno le dinamiche di trasmissione che hanno portato a questi aumento».

Domani una squadra di esperti dell’Oms si recherà a «Wuhan per continuare a lavorare nell’epicentro dell’epidemia». Ghebreyesus ha informato che ci sono state già altre missioni dell’organizzazione mondiale della Sanità «a Pechino, Sichuan e Guangdong».

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