Coronavirus, British Airways cancella i voli per Milano: «Poche prenotazioni». Tutte le precauzioni nei confronti dell’Italia

La British Airways ha deciso di cancellare 22 voli per Milano

Mentre i Paesi europei, per il momento, non hanno messo in atto nessuna forma di limitazione agli spostamenti degli italiani in generale – salvo norme specifiche per chi è sintomatico o proviene dalle zone rosse di Lombardia e Veneto -, sono gli Stati più lontani e alcune compagnie ad attuare le restrizioni più severe a causa della diffusione del Coronavirus sul nostro territorio.

British Airways cancella i voli per Milano

La compagnia inglese British Airways ha cancellato 22 voli per Milano, previsti tra oggi, 26 febbraio, e l’11 marzo. La decisione è legata alla mancanza di prenotazioni dopo il diffondersi dell’epidemia coronavirus. Lo riporta l’agenzia Bloomberg che cita fonti interne alla compagna

Porti chiusi a Caraibi per la nave Msc

Una nave da crociera italiana, la Msc Meraviglia, è stata respinta da due porti nei Caraibi, in Giamaica e alle Isole Cayman, per paura del coronavirus. Un membro dell’equipaggio non sarebbe in buone condizioni di salute. Lo riporta il New York Times. Sulla nave oltre 4.500 passeggeri e 1.600 membri dell’equipaggio. Era arrivata martedì mattina al porto di Ocho Rios, in Giamaica, proveniente da Miami. Il divieto di sbarco è scattato quanto il comandante ha comunicato lo stato influenzale di una delle persone a bordo. Stessa situazione al porto di Georgetown alle Cayman.

Si è trattato in realtà, spiega la compagnia, di «un singolo caso di comune influenza (influenza di tipo A). Il membro dell’equipaggio si era imbarcato all’inizio della crociera a Miami, raggiunta con un volo da Manila con scalo a Istanbul, dopo aver superato lo screening sanitario obbligatorio a cui tutti i nostri ospiti e membri dell’equipaggio vengono sottoposti prima di salire a bordo, una misura precauzionale straordinaria che è stata introdotta dalla Compagnia in maniera volontaria».

Conte: misure contro l’Italia «sono accettabili»

Le limitazioni nei confronti degli italiani al di fuori del Paese non «sono accettabili». Così il premier Giuseppe Conte a L’Aria che tira. «Noi stiamo adottando una linea di massimo rigore e di trasparenza – spiega il premier – ieri c’è stata una proficua riunione tra Speranza ed i suoi omologhi Ue, di massima condivisione e con massima trasparenza sui dati e oggi ho avuto una telefonata con Sebastian Kurz che ha apprezzato molto le misure che stiamo attuando».

Pechino impone quarantena ad arrivi da Paesi colpiti

La Cina rafforza le misure contro il “contagio di ritorno”, annunciando che da oggi chi atterra nella capitale da Paesi colpiti dal coronavirus è tenuto a un periodo di 14 giorni di auto-quarantena. Con il contagio allargatosi anche in Europa, Medio Oriente e Asia, il portavoce della commissione sanitaria di Pechino, Gao Xiaojun, ha spiegato – senza citare i Paesi – che chi arriva «da aree con gravi situazioni epidemiche deve accettare di stare a casa o nei punti di osservazione medica per un periodo di 14 giorni».

Usa aumentano grado di allerta per Italia

I Centers for diseases control (Cdc) e il Dipartimento di Stato Usa hanno modificato le avvertenze per i cittadini americani che viaggiano all’estero, mettendo l’Italia al livello 2 in una scala di quattro: si può viaggiare nel paese, aumentando però le precauzioni, per i focolai di Covid-19. Al livello 1, a cui si trovava il nostro paese fino al 24 febbraio, c’è Hong Kong, per cui i Cdc non invitano a cancellare o spostare i viaggi, ma semplicemente a usare le normali precauzioni. La Cina è al livello 3.

Almeno cinque università americane hanno cancellato i programmi di studio in Italia di studio per l’epidemia di coronavirus. L’elenco comprende la Elon University, la Fairfield University, la Florida International University, la New York University e la Syracuse University, quasi tutte con programmi a Firenze. Lo riferisce la Cnn.

I blocchi dell’India

Alla Giordania, Kuwait e Seychelles, il 26 febbraio si aggiunge l’India: il Paese da un miliardo e 339 milioni di abitanti non ha imposto il blocco all’ingresso dei cittadini italiani, ma una possibile quarantena. Il ministro della Salute indiano ha annunciato che per i passeggeri in arrivo dall’Italia o che abbiano visitato l’Italia a partire dal 10 febbraio scorso, potrebbero essere messi in isolamento per 14 giorni.

Inoltre, l’India sconsiglia ai suoi cittadini di effettuare viaggi in Italia. Stessa allerta è arrivata ai cittadini russi dal proprio governo: evitare di recarsi in Italia «fin quando la situazione epidemiologica non si sarà stabilizzata». Poche ore dopo, la raccomandazione è arrivata dal ministero degli esteri di Ankara: «La Turchia sconsiglia i viaggi nelle regioni colpite dal coronavirus in Italia, a meno che non sia necessario». Sempre il 26 febbraio, dal Regno Unito arriva, invece, una notizia positiva per gli italiani: Londra non intende bloccare a causa del coronavirus i voli da e per l’Italia, su cui annualmente si spostano 3 milioni di turisti britannici, considerandola una misura controproducente.

Le garanzie di Di Maio

Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, è al lavoro affinché non si diffondano false informazioni all’estero. «Nelle ultime ore abbiamo ottenuto da molti Stati la garanzia che non ci saranno blocchi o restrizioni nei nostri confronti. E siamo al lavoro con missioni mirate in altri Stati e campagne di corretta informazione per far togliere dalle mete italiane sconsigliate una serie di Regioni e Comuni che non c’entrano nulla», ha scritto il ministro su Facebook.

Il Regno Unito

«Se guardiamo alla stessa Italia, vediamo che loro hanno fermato i voli dalla Cina e ora sono il Paese più contagiato d’Europa», ha detto il ministro della Salute Matt Hancock, invitando i viaggiatori che arrivano dal Nord Italia in Uk a procedere con l’auto-isolamento e sconsigliando i viaggi per i propri concittadini negli 11 comuni in lockdown.

Confermata dunque l’indicazione del Foreign Office di ieri: l’indicazione per tutti i britannici e i visitatori arrivati nel Regno Unito a partire dal 19 febbraio dall’Italia settentrionale – a Nord di Pisa, Firenze e Rimini – è di auto-isolarsi per 14 giorni giorni. In caso di sintomi influenzali anche lievi, si chiede di contattare il numero d’emergenza 111. L’auto-isolamento è invece esteso a priori – anche in assenza di sintomi – per chiunque arrivi dai comuni di Lombardia e Veneto più colpiti dal coronavirus.

Il resto d’Europa

Nessuna limitazione imposta dagli altri Paesi, ma i controlli aumentano insieme alle forme di cautela. La Sncf, una società di trasporti francesi, ha deciso che i controllori dei treni francesi sulla linea Parigi-Milano scenderanno dai convogli al confine: saranno soltanto i colleghi italiani a proseguire il loro compito nei vagoni.

L’aeroporto di Praga ha previsto un’area speciale per tutti i passeggeri in arrivo dall’Italia. «Per gli arrivi dall’Italia da mezzanotte riserviamo un gate dedicato con screening mirato e misure igieniche aumentate. Secondo le nostre informazioni, siamo il primo aeroporto al mondo ad adottare tali misure sugli arrivi dall’Italia».

Se la Romania è stata tra i primi Paesi a imporre la quarantena per gli arrivi da Lombardia e Veneto, la compagnia nazionale bulgara, la Bulgarian Air, ha deciso di sospendere tutti i suoi voli da e per Milano fino al 27 marzo. Anche la Commissione europea sta adottando delle misure di prevenzione: ha imposto ai propri dipendenti che abbiano visitato le zone del focolaio nel Nord Italia di restare a casa fino a nuovo ordine.

Il parere degli esperti

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