Coronavirus, slittano le scadenze per le dichiarazioni dei redditi: più tempo per 20,5 milioni di contribuenti

Fissata a settembre la presentazione del 730. La dichiarazione compilata quest’anno sarà disponibile dal 5 maggio

Non solo in zona rossa – cioè nella zona direttamente colpita dal coronavirus: c’è invece l’ipotesi che su tutto il territorio nazionale – con i dovuti limiti da area ad area – vengano prese nuove misure per aiutare l’economia e arginare una situazione che possa sfociare nel collasso. Il governo starebbe ideando un secondo decreto, che verrà discusso durante il Consiglio dei ministri di venerdì 6 marzo, sempre che la discussione non venga spostata alla settimana prossima, come raccontato dal Corriere della Sera.

Di base, si partirà con un investimento di 3,6 miliardi. Si passerà poi all’estensione della cassa integrazione in deroga, e non sarà un’esclusiva della zona rossa; aumento del fondo di garanzia per l’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Previsti anche indennizzi per aziende e lavoratori autonomi.

Una discussione, quella del secondo decreto, che ha portato il M5s a richiedere lo sblocca cantieri, con una legge speciale, cosa che è già stata fatta in passato per Genova. E, non meno importante, parte dei fondi saranno destinati a rimpinguare le casse del servizio sanitario.

Nel frattempo, anche l’Agenzia delle Entrate comunica le nuove scadenze fiscali fissate dal decreto del governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. È previsto lo slittamento a settembre per la presentazione del 730 e la misura riguarda circa 20,5 milioni di contribuenti. Di questi 8,1 milioni sono pensionati e 12,4 milioni dipendenti. La proroga dei termini delle Certificazioni Uniche al 31 marzo favorirà invece 4,3 milioni di sostituti d’imposta (datori di lavoro e enti pensionistici). Sono quindi prorogati i termini di alcune scadenze fiscali in tutto il territorio nazionale: in particolare – spiega l’Agenzia delle Entrate – slitta dal 7 al 31 marzo 2020 il termine entro cui i sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica e dal 28 febbraio al 31 marzo quello entro cui gli enti terzi devono inviare i dati utili per la dichiarazione precompilata.

È prorogato al 5 maggio 2020 – dalla precedente data del 15 aprile – il giorno in cui sarà disponibile per i contribuenti la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia. Infine, passa dal 23 luglio al 30 settembre 2020 la scadenza per l’invio del 730 precompilato. Tra le altre scadenze: slittano dal 28 febbraio al 31 marzo le comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, etc).

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