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Coronavirus, il “paziente 1” respira autonomamente: Mattia, il 38enne di Codogno, passa alla terapia subintensiva

09 Marzo 2020 - 19:12 Redazione
Health workers, doctors and nurses work inside the Codogno Civic Hospital, near Lodi, where the Emergency Room has been closed as a precautionary measure, 21 February 2020. The first six people have been infected with the coronavirus in Italy, all in Lombardy, regional health councillor Giulio Gallera said Friday. Gallera urged people to stay at home and avoid social contact. 
ANSA/ MAURIZIO MAULE/ FOTOGRAMMA
Il 21 febbraio scorso le condizioni dell'uomo erano state definite «molto gravi»
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Mattia, il 38enne ricoverato prima all’ospedale di Codogno e poi a Pavia, è stato trasferito dalla terapia intensiva a quella subintensiva. Migliorano dunque le condizioni del manager dell’Unilever, definite lo scorso 21 febbraio «molto gravi» dal direttore dell’ospedale di Codogno Vincenzo Filippini. Ad annunciarlo oggi, il 9 marzo, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. Mattia è stato “stubato” – come si dice in gergo -, perché ha iniziato a respirare autonomamente. La moglie del “paziente uno”, anche lei positiva al Coronavirus e ricoverata all’ospedale Sacco di Milano, è tornata a casa già da qualche giorno. È incinta all’ottavo mese e la gravidanza sta procedendo senza problemi.

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