Il presidente del Parlamento Ue Sassoli: «Basta con il rigore». Bolsonaro smentisce su Fb il test per il coronavirus

Costretto allo stop il campionato tedesco. In Premier inglese i primi due casi positivi. Bolsonaro annuncia di essere negativo con il gesto dell’ombrello

Oms: «Impossibile prevedere picco della pandemia»

«Impossibile», così l’Oms ha definito la possibilità di prevedere quando arriverà il picco della pandemia generata dal coronavirus: «Dobbiamo preparaci per ogni scenario possibile – ha sottolineato Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico del programma per le emergenze dell’Oms, rispondendo a una domanda – e la traiettoria dei contagi dipenderà dalle azioni che intraprenderanno i Paesi. In Asia hanno avuto un approccio aggressivo e hanno svoltato».


Il videomessaggio del Parlamento Ue David Sassoli: «Tutti i Paesi saranno aiutati in campo sanitario»

Louvre: museo chiuso fino a nuovo ordine

Il museo del Louvre ha chiuso alle 18.00 di oggi, venerdì 13 marzo. E rimarrà chiuso fino a nuovo ordine. Lo rende noto il museo stesso con un comunicato ufficiale. Rinviata anche la mostra Da Donatello a Michelangelo – Sculture italiane del Rinascimento prevista per il 6 maggio con la collaborazione del Castello Sforzesco di Milano.

Bolsonaro positivo al primo tampone, poi la smentita del secondo

Prima l’annuncio la conferma del figlio, poi la smentita del padre. Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è negativo al coronavirus. Nella giornata di oggi aveva fatto un primo tampone, ed era risultato positivo, come confermato dal figlio Eduardo a Fox News. La notizia del primo tampone aveva generato parecchia preoccupazione nei media: solo pochi giorni fa Bolsonaro ha incontro Donald Trump. Al momento il presidente degli Stati Uniti non ha ancora fatto un tampone per verificare il suo stato di salute.

– HFA/SABIN atestam negativo para o COVID-19 o Sr. Pres. da República Jair Bolsonaro

Gepostet von Jair Messias Bolsonaro am Freitag, 13. März 2020

Austria: chiusi 47 valichi con l’Italia e prime zone rosse

L’Austria ha annunciato un nuovo inasprimento delle misure contro l’Italia: 47 valichi minori saranno chiusi. Restano aperti il Brennero, il passo Resia, il Prato alla Drava e Tarvisio. Nel territorio nazionale il governo austriaco ha individuato due zone rosse: la valle Paznum e il centro sciistico St. Anton. Chiusi anche i negozi non necessari: restano aperti alimentari, farmacie, banche, poste e pochi altro esercizi commerciali essenziali. La commissaria Ue per gli Affari interni Ylva Johansson ha definito la chiusure delle frontierie austriache «assolutamente controproducenti» perché potrebbero «ostacolare la consegna di materiale medico o il rientro degli autisti nel proprio Paese d’origine».

Stop alla Ligue francese e Bundesliga tedesca

Dopo la serie A in Italia, anche la Bundesliga in Germania ha deciso di fermarsi per l’emergenza Coronavirus. Il massimo campionato tedesco e la serie B interromperanno le attività però dal prossimo martedì, fino al 2 aprile. Si giocherà comunque la giornata di campionato prevista nel weekend, ma a porte chiuse.

Sospesi fino a nuovo ordine la Ligue 1 e 2 in Francia. Una decisione presa dai presidenti delle società, dopo il discorso alla nazione di ieri sera del presidente Emmanuel Macron, che ha anche disposto la chiusura delle scuole per due settimane.

Verso lo stop anche la Premier League inglese, almeno fino al 4 aprile. La decisione è stata presa questa mattina in una riunione di emergenza, dopo che diversi club, come Arsenal, Chelsea ed Everton, si erano già messi in quarantena dopo diversi casi di giocatori e tecnici risultati positivi. Tra gli ultimi, il tecnico dell’Arsenal Mikel Arteta e il centrocampista del Chelsea Callum Hudson-Odoi. Anche le tre serie minori del calcio professionistico inglese hanno deciso di fermarsi, con una decisione presa all’unanimità.

Germania

Scatta a Berlino e nei Land di Baviera e del Saarland la prima chiusura di tutte le scuole a partire dal prossimo lunedì fino al 6 aprile. E altri tre Land potrebbero prendere la stessa decisione in giornata, secondo quanto riporta il Guardian, per contenere i contagi da coronavirus che in tutto il Paese hanno superato quota 2 mila. Attesa per oggi anche la possibile serrata di bar e locali a Berlino. L’istruzione è di competenza dei Land in Germania e sul tema ieri la ministra Anja Karliczek si è detta contraria alla chiusura generalizzata delle scuole, soprattutto per le conseguenze a catena sull’intera società. La ministra ha però ammesso che è necessario valutare la situazione di giorno di giorno.

Slovenia

Dopo il caos dei giorni scorsi al Brennero al confine con l’Austria per i controlli contro l’emergenza coronavirus, sono scattati da questa mattina i blocchi tra Italia e Slovenia per tutti i tir che non abbiano targa slovena. Il passaggio al momento è concesso solo ai mezzi italiani che trasportano merci deperibili e siano diretti in Slovenia, quindi non in transito. Restano invariate le regole per gli automobilisti in transito, ai quali comunque viene rilevata la temperatura corporea.

Stop sull’Everest

Si chiude in anticipo la stagione delle spedizioni sull’Everest, dopo la decisione del Nepal di bloccare fino ad aprile ogni attività in modo da contenere i contagi. Si tratta di fatto della fine delle scalate per quest’anno, considerando che i mesi primaverili sono quelli privilegiati dagli alpinisti per le condizioni climatiche più favorevoli. Per il Nepal questo stop comporta un enorme danno economico: secondo i dati del ministero del Turismo, l’indotto delle spedizioni dà lavoro a circa 138 mila persone e un escursionista straniero può arrivare a spendere fino a 100 mila dollari per un permesso.

Australia

I contagi da Coronavirus arrivano anche nel governo australiano, dove è risultato positivo il ministro degli Interni, Peter Dutton. È stato lui stesso ad annunciarlo su Twitter: «Questa mattina mi sono svegliato con febbre e mal di gola – ha scritto – Ho subito avvertito il dipartimento della Salute del Queensland e sono stato sottoposto al test per il Covid-19 che è risultato positivo. Sto bene e vi terrò aggiornati».

Poche ore prima dell’annuncio del ministro Dutton, il governo australiano aveva avvertito i cittadini a riconsiderare tutti i viaggi all’estero, alla luce dell’aggravarsi della pandemia anche nel Paese, dove i casi sono a quota 128. Nelle ultime disposizioni del governo, sono stati vietati intanto tutti gli eventi con oltre 500 persone: «Consigliamo a tutti gli australiani di riconsiderare la necessità di viaggiare all’estero – ha detto il premier Scott Morrison – indipendentemente dalla destinazione, dall’età o dalla salute».

Cina

Ancora una giornata con nuovi minimi assoluti per il contagio di Coronavirus in Cina. Ieri 12 marzo la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha registrato solo 8 nuovi casi e 7 morti, per un totale di 80813 contagi finora e 3176 morti. Nella provincia dell’Hubei, primo focolaio dell’epidemia, ci sono stati 6 morti, uno invece nella provincia dello Shandong. I pazienti dimessi dagli ospedali nelle ultime 24 ore sono stati 1318, per un totale di 64111 guarigioni, cioè quasi l’80% (79,33%) del totale dei contagi.

I primi segnali di ripresa dalla Cina dopo l’emergenza coronavirus arrivano con la riapertura di tutti gli Apple store del Paese. Sono 42 i punti vendita che rialzano la saracinesca, alcuni con orari ridotti, alla fine della chiusura cominciata a fine gennaio e durata almeno fino alla prima metà di febbraio, per poi riprendere le attività a fatica, per le restrizioni imposte con il persistere del contagio. Già la scorsa settimana avevano riaperto 38 punti vendita, per poi aggiungersi gli ultimi quattro.

Corea del sud

Numeri in calo anche in Corea del Sud dove i nuovi contagi sono stati 110, 4 in meno di mercoledì. È un nuovo livello minimo da più di due settimane. Le infezioni totali sono ora 7979. Il Korea Centers for Disease Control and Prevention ha confermato che il focolaio di Daegu è in pieno contenimento, mentre crescono i contagi a Seul. I morti in Corea sono saliti a 67, le guarigioni sono state 177, arrivando a quota 510.

Positiva la moglie di Trudeau

In Canada la moglie del premier Justin Trudeau è risultata positiva al coronavirus. Il premier canadese aveva anticipato di essersi messo in isolamento, dopo che sua moglie Sophie aveva avuto i primi sintomi di influenza. Trudeau rimane in isolamento, ma non si è ancora sottoposto al tampone perché finora non ha mostrato sintomi.

Stati Uniti

Sale il bilancio dei contagiati di coronavirus negli Stati Uniti. Sono più di 1.600, i morti sono invece i 41. Intanto la Walt Disney ha deciso di chiudere i parchi in Florida e a Parigi, oltre che sospendere tutte le nuove partenze delle crociere dal 14 marzo fino alla fine del mese. E crescono i timori che il contagio possa coinvolgere direttamente Donald Trump, dopo che il segretario della Comunicazione del Brasile, Fabio Wajngarten, è risultato positivo al coronavirus a meno di una settimana dalla sua visita negli Stati Uniti, dove è stato ospite del presidente Usa nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida.

La F1 si arrende

La Fia ha confermato la cancellazione del Gp d’Australia di Formula 1, il primo della stagione, che si doveva correre domenica a Melbourne. La decisione è arrivata dopo che un membro della McLaren è risultato positivo, con il conseguente ritiro della squadra. Dopo le proteste di alcuni di piloti che ritenevano assurdo correre nel pieno di una pandemia in corso, come per esempio Lewis Hamilton della Mercedes e Sebastian Vettel della Ferrari, a maggioranza i team principal delle scuderie hanno concordato di non far partire la gara in Australia.

Iran

In Iran è risultato positivo al coronavirus Ali Akbar Velayati, consigliere per gli affari internazionali della guida suprema Ali Khamenei.

Il parere degli esperti

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