Coronavirus, Piazza Affari recupera. Spread sopra i 190 punti

Le borse scontano il mancato accordo in sede del Consiglio Ue. In rosso anche le Europee

Segno meno per le borse Europee, che scontano il mancato accordo sull’emergenza Coronavirus in sede del Consiglio Ue. Dopo un avvio positivo sono passate subito in rosso. Parigi cede il 2%, Londra registra -1,5%, Francoforte -0,8%. La peggiore è Madrid che, dopo aver toccato -3,55%, recupera a -2,5%.

Milano dopo un’apertura con il segno più era arrivata a cedere questa mattina il 3%, per poi recuperare a -0,4%. Tra i cali peggiori, le banche: Unicredit lascia il 5,04%, Intesa (-4,25% teorico). Mediolanum (-3,54%), Mediobanca (-3,14%). Spread in rialzo sopra i 190 punti.

Il differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund sale ora a 196 punti, col tasso sul titolo a 10 anni del Tesoro in crescita all’1,42%. Crescita che, secondo alcuni analisti, potrebbe essere collegata alle dichiarazioni del ministro degli Affari economici Paolo Gentiloni che ha detto che «l’emissione di bond genericamente per mutualizzare il debito non verrà mai accettata» in sede Ue.

Chiusura in rosso per le asiatiche. Tokyo chiude a -1,57% a quota 19.084,97, lasciando sul terreno oltre 300 punti. Shanghai cede lo 0,90%, a 2.747,21 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 2,11%, a quota 1.657,55. La Borsa di Seul azzera nel perdite nel finale e chiude la seduta poco sotto la parità: -0,04%. Hong Kong chiude a -1,32%.

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