Coronavirus, oltre 820mila casi nel mondo. Negli Stati Uniti ha causato più vittime dell’attentato alle Torri Gemelle. Nel Regno Unito muore un ragazzo di 13 anni

Il presidente messicano viola le restrizioni e visita la madre del “Chapo”. La principessa spagnola Maria Teresa di Borbone-Parma è la prima reale al mondo a morire di Coronavirus

In contagi nel mondo da Coronavirus hanno superato gli 800 mila casi. Secondo l’ultimo aggiornamento della mappa della Johns Hopkins University, il numero globale di infettati sono saliti a oltre 823mila. Le vittime hanno superato la soglia di 40mila. I guariti sono al momento sopra i 170mila. Sono gli Stati Uniti il Paese con il maggior numero di contagi, seguiti da Italia e Spagna.

Regno Unito

Sono ormai più di 25mila i contagi nel Regno Unito, con un incremento di 3.009 nelle ultime 24 ore. Aumenta anche il bilancio dei morti, raggiungendo il totale di 1.789. Tra questi anche un ragazzo di 13 anni. Ismail Mohamed Abdulwahab di Brixton, che non presentava malattie pregresse, era risultato positivo al test lo scorso venerdì, ed è morto nelle prime ore di lunedì. Un portavoce della NHS dell’ospedale King’s College ha dichiarato: «Purtroppo, un ragazzo di 13 anni che è risultato positivo per Covid-19 è deceduto, e i nostri pensieri e condoglianze sono con la famiglia in questo momento».

Francia

Si aggrava il bilancio dei morti di Coronavirus in Francia. In un solo giorno sono 499 le persone vittime della malattia, facendo salire il totale a 3.523 decessi. Il numero dei contagiati totali è invece di 52.128, secondo il direttore generale della Sanità in Francia, Jerome Salomon. Di questi, 22.757 sono ricoverati in ospedale e 5.565 sono nei reparti di rianimazione (558 in più rispetto alle ultime 24 ore). I guariti, dimessi dagli ospedali, salgono a 9.044.

Usa

Mentre si fa sempre più drammatica la situazione negli Stati Uniti, con 770 vittime nelle utlime 24 ore, uno dei nuovi modelli statistici usati dalla task force Usa contro il Coronavirus prevede circa 2000 morti al giorno a metà aprile. A dirlo è la Cnn.

Negli Stati Uniti il numero di persone contagiate da Coronavirus ha superato i 160mila. Secondo i dati della John Hopkins University sono 164.539 i casi negli Usa, il doppio dei 82.240 registrati in Cina. Il numero dei morti supera i 3mila, arrivando così a essere più alto di quello dell’attentato dell’11 settembre 2001. Nelle ultime 24 ore si sono registrate 500 vittime. «L’America è pronta ad affrontare una eventuale nuova ondata di casi di Covid-19 dopo l’estate», ha detto Donald Trump.

New York è lo Stato più colpito. Indipendent ha pubblicato alcuni video in cui si vedrebbero sanitari caricare i corpi delle persone defunte su camion refrigerati usati come obitori provvisori, a causa dell’alto numero dei decessi a New York. Uno dei video sarebbe stato girato da un operatore sanitario.

Continuano intanto i dubbi sulla tenuta del sistema sanitario statunitense. A Lancaster in California un ragazzo di 17 anni sarebbe morto dopo essere stato rifiutato dall’ospedale perchè non aveva l’assicurazione sanitaria. A spiegarlo R. Rex Parris, sindaco della cittadina: «Il venerdì prima di morire era in salute, il mercoledì è morto. Non aveva l’assicurazione sanitaria e non lo hanno curato».

Olanda

Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie locali, in Olanda i morti da Coronavirus sono ora oltre 1.000. In tutto, nei Paesi Bassi si contano 1.039 decessi e 12.595 contagi. 175 persone sono decedute solo nelle ultime 24 ore, con un aumento dei casi di positività di +845. 722 persone sono state ricoverate in ospedale, per un totale di 4.712.

Belgio

In Belgio una bimba di 12 anni è morta a causa del Coronavirus. È una delle vittime più giovani d’Europa. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie locali, secondo quanto riporta Le Soir. «È un evento molto raro che ci ha sconvolti», ha detto il virologo Emmanuel André nel corso della consueta conferenza stampa. Il virologo Steven Van Gucht ha aggiunto che le condizioni della bambina sono drasticamente peggiorate dopo tre giorni di febbre.

Spagna

In Spagna nelle ultime 24 ore è stato registrato un numero record di decessi e nuovi casi. 849 le nuove vittime che fanno salire il bilancio a 8.189, secondo quanto riporta El Pais. I contagi invece sono aumentati di più di 9mila casi, portando il totale a 94.197, rispetto i 85.195 di ieri, 30 marzo.

Germania

I casi di persone affette da Coronavirus in Germania arrivano a sfiorare i 67mila, le vittime sono 645. Secondo i dati della John Hopkins University, i ricoveri sarebbero 13.500. Guardando l’ultimo aggiornamento del Robert Koch Institut sono stati registrati più di 4500 casi rispetto al giorno precedente. Sono 16mila le persone guarite. L’età media dei positivi è 47 anni, mentre l’età media delle vittime è di 81. La vittima più giovane aveva 28 anni e aveva malattie pregresse.

Il Coronavirus avanza in Africa dove «si teme l’ecatombe»

L’Africa si prepara all’ondata Coronavirus. A lanciare l’allarme è l’Oms che, insieme alle Ong che operano sul territorio, ha messo in guardia: il continente non è affatto pronto a sostenere un’emergenza del genere. La popolazione africana infatti non ha strumenti di risposta adatti a far fronte a un’emergenza come quella del Covid-19. Al momento le unità di terapia intensiva in Kenya sono 150, segue il Senegal con 50 unità, 45 in Zambia, 38 in Tanzania, 34 in Malawi. In Etiopia se ne conterebbero una quarantina.

Oms: «Epidemia tutt’altro che finita in Asia e Pacifico»

Takeshi Kasai, direttore regionale dell’Oms per il Pacifico occidentale in un briefing in videoconferenza, secondo quanto riporta il Guardian, ha ammonito: «L’epidemia è tutt’altro che finita in Asia e nel Pacifico. Questa sarà una battaglia a lungo termine e non possiamo abbassare la guardia». «Anche nei paesi e nelle aree di questa regione in cui la curva dei contagi si è appiattita – ha aggiunto il consigliere tecnico Matthew Griffith, citando Singapore e Corea del Sud – continuano a comparire nuovi focolai i casi importati continuano a destare preoccupazione».

Messico

Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha suscitato perplessità e indignazione per aver visitato la città natale del più famoso signore della droga del Paese, El Chapo, e aver incontrato la madre del gangster, nonostante l’appello del suo governo affinché i messicani rimangano in casa. Il viceministro della sanità messicano sabato scorso aveva implorato i 130 milioni di concittadini del paese a non lasciare la loro abitazioni nel tentativo “urgente” di fermare la diffusione del Coronavirus. Ma meno di 24 ore dopo López Obrador ha ignorato questo consiglio e si è recato a Badiraguato – il luogo di nascita e l’ex campo calpestato di Joaquín “El Chapo” Guzmán, il famoso capo del narco che è stato imprigionato l’anno scorso negli Stati Uniti.

Arabia Saudita, il re si offre di pagare per il trattamento dei pazienti con Coronavirus

L’Arabia Saudita finanzierà le cure per chiunque sia stato contagiato dal Coronavirus nel paese, ha informato il ministro della sanità lunedì, mentre il ministero dell’agricoltura ha preso provvedimenti per incrementare le scorte di grano e bestiame nel timore globale della carenza di cibo. Il regno ha registrato otto morti a fonte di 1.453 contagiati, il più alto bilancio tra i sei stati arabi del Golfo. Il ministro della sanità Tawfiq Al Rabiah ha dichiarato che il re Salman coprirà le cure per i cittadini e i residenti con diagnosi di virus, esortando le persone con sintomi a sottoporsi al test.

La principessa spagnola Maria Teresa di Borbone-Parma, prima reale a morire di Coronavirus

La principessa spagnola Maria Teresa di Borbone-Parma è diventata la prima reale al mondo a morire di Coronavirus, secondo quanto dichiarato da suo fratello, il principe Sixto Enrique. La principessa, lontana cugina del re di Spagna Filippo VI, aveva 86 anni ed è morta a Parigi giovedì. Il suo funerale si è tenuto a Madrid venerdì scorso.

Cina

La Cina ha registrato 48 nuovi casi, si tratta di “contagi di ritorno, che porta così il numero di casi importati da altri Paesi a 771. La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha riportato anche di un nuovo decesso nella provincia di Hubei, epicentro dell’epidemia. Il numero dei contagi complessivi, riportato dalle autorità cinesi, sale a 81.518, 2.161 i pazienti in cura, 3.305 i decessi e 76.052 i dimessi dagli ospedali. Il tasso di guarigione è del 93,2%.

La Banca mondale ha lanciato un allarme sulle ricadute economiche della pandemia. Secondo la capo economista della Banca mondiale per la regione Aaditya Mattoo, la Cina potrebbe fermarsi come conseguenza dell’emergenza, e anche nella migliore delle ipotesi la sua espansione rallenterebbe dal 6,1% del 2019 al 2,3%.

Corea del Sud

Sono 125 i nuovi casi in Corea del Sud, un’impennata rispetto ai 78 di domenica. Il totale dei casi sale a 9.786, 162 i morti, secondo il Korea Centers for Disease Control and Prevention. Le persone guarite sono 5.408, 4.275 i pazienti in cura.

Congo

In Congo è morto l’ex presidente Jacques Joaquim Yhombi Opango. A darne notizia la famiglia all’agenzia Afp, specificando che l’uomo, di 81 anni, aveva patologie progresse.

La Turchia invia materiale sanitario all’Italia

Una nave cargo della Mezzaluna rossa turca che trasporta materiale sanitario per la lotta al virus arriverà in Italia nei prossimi giorni. Lo ha annunciato stasera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, spiegando che si tratta di un gesto di solidarietà verso un Paese «che sta attraversando un periodo difficile». Un aereo di aiuti medici sarà inviato anche in Spagna.

Tunisia

In Tunisia i contagi sono saliti a 362, 10 i decessi. Sono 50 i nuovi casi registrati nelle scorse ore. Ieri, 30 marzo, si sono verificati momenti di tensione nella capitale di Mnhila e Cité Ettadhamen con la gente scesa in strada a chiedere aiuti e maggiori autorizzazioni agli spostamenti per poter continuare a lavorare. 

India

In India sono stati registrati 227 nuovi casi in 24 ore, il totale dei contagi sale così a 1.251, 32 i morti. La Bbc sottolinea come il sistema sanitario indiano non sia pronto a far fronte all’emergenza: il Paese ha 8 medici su 10mila persone. Scarseggiano anche posti letti in isolamento, ventilatori e personale infermieristico. Nelle scorse ore hanno fatto il giro del mondo le immagini di migliaia di persone che si sono messe in marcia a piedi per tornare nelle zone rurali di origine, piegati dalla fame dopo aver perso il lavoro a causa del lockdown.

Pieni poteri a Orban

Con l’emergenza Coronavirus l’Ungheria rischia una deriva autoritaria. I parlamentari di Fidesz – il partito sovranista del premier Viktor Orban – insieme ad alcuni deputati dell’estrema destra hanno votato i pieni poteri al premier. D’ora in avanti Orban potrà governare esclusivamente sulla base di decreti, senza dover passare dal parlamento dunque, estendendo lo stato di emergenza dichiarato per la pandemia – al netto di 15 decessi e 447 casi positivi secondo le stime ufficiali, non ritenute molto affidabili visto i pochi tamponi effettuati finora (13mila dall’inizio dell’epidemia) – a suo piacimento. Orban potrà inoltre sospendere le leggi esistenti e bloccare le elezioni.

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L’opposizione, che non è riuscita ad introdurre nel testo una limitazione temporale di 90 giorni allo stato di emergenza, è insorta. «Oggi inizia la dittatura senza maschera di Orban», ha dichiarato il leader dei socialisti Bertalan Toth mentre il leader del partito nazionalista Jobbik denuncia il «colpo di stato».

Le date di Tokyo 2020

Le Olimpiadi Tokyo 2020 rinviate a causa della pandemia di Coronavirus, si terranno a partire dal 23 luglio 2021. Dureranno, come per l’edizione prevista per quest’anno, fino all’8 agosto 2021, mentre dal 24 agosto al 5 settembre avranno luogo i Giochi paralimpici. La decision è stata presa dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale (Cio) Thomas Bach, quello di Tokyo 2020 Mori Yoshirō e il governatore di Tokyo Koike Yuriko e il ministro olimpico e paralimpico Hashimoto Seiko tramite conference call. L’annuncio del rinvio, che ha stabilito un precedente nella storia centennale dei Giochi, risale alla settimana scorsa. Si tratta di un duro colpo per il Giappone che ha investito finora circa 13 miliardi di dollari.

Guarito il principe Carlo

Il principe Carlo è guarito, dopo che una settimana fa era risultato positivo al Coronavirus. L’erede al trono britannico non è più in isolamento, ma resta nella tenuta di Balmorai, in Scozia, dove si era temporaneamente spostato con la conoscete Camilla. In una nota di Clarence House, sua residenza ufficiale a Londra, si dice che il principe Carlo è «in buona salute», precisando che ha terminato la quarantena «dopo aver consultato il suo medico».

Netanyahu in autoisolamento

Anche Benjamin Netanyahu è in autoisolamento preventivo dopo che la sua consigliera per le questioni degli ebrei ortodossi, Rivka Paloch, è risultata positiva al Coronavirus dopo essere stata contagiata dal marito. Ad annunciarlo è l’ufficio del premier. Nei giorni scorsi Paloch era al parlamento israeliano dove ha incontrato diversi ministri e deputati, ma non è ancora chiaro se abbia effettivamente avuto un contatto ravvicinato con il premier. Sono in corso degli accertamenti tramite le telecamere di sorveglianza per determinarlo. Il premier e il suo staff rimarranno in isolamento fino all’esito del test epidemiologico. Sono morte 16 persone nel Paese finora a causa del Coronavirus.

Russia

Salgono a 1.836 i casi in Russia, dove si registrano 302 nuovi contagi. Secondo i dati ufficiali i morti sono nove, 66 le persone dimesse dagli ospedali.

Il parere degli esperti: