Coronavirus, l’appello ai grandi della Terra per un «vaccino del popolo, libero da brevetti». E Speranza: «Non sia privilegio di pochi»

Un «vaccino come diritto di tutti e non privilegio di pochi» che anzitutto sia garantito ai lavoratori in trincea contro il Covid-19, ai Paesi più poveri e alle persone più vulnerabili al virus

«Chiediamo ai ministri della Salute di lavorare a un vaccino per il popolo contro il Coronavirus. I governi devono garantire un vaccino sicuro ed efficace, che venga prodotto rapidamente e reso disponibile in tutti i Paesi del mondo, gratuitamente. I governi più ricchi non possono lasciare il compito, imponente e morale, di salvare vite umane alle forze di mercato». Si legge così nella lettera pubblicata da Oxfam (confederazione di organizzazioni non profit contro la povertà globale, ndr) in cui viene chiesto a gran voce uno sforzo di responsabilità ai governi e alle case farmaceutiche di tutto il mondo.

Mettere da parte gli interessi economici – soprattutto quelli delle multinazionali del farmaco – per garantire a tutti, a prescindere dalle disponibilità economiche, il diritto alla salute. L’obiettivo deve essere unico, ossia quello di combattere una volta per tutte il Covid-19 con un vaccino, unica arma letale a nostra disposizione (che aziende di tutto il mondo stanno testando o testeranno a breve, Italia compresa).

L’intervista di Open a Paolo Ascierto, oncologo e ricercatore del Pascale di Napoli dove tra qualche mese comincerà la sperimentazione del vaccino italiano anti Covid-19 | Video di Fabio Giuffrida per Open

Chi ha firmato l’appello

Un appello ai grandi della Terra – in vista dell’Assemblea mondiale della sanità (organo legislativo dell’Oms), che si terrà virtualmente il 18 maggio – affinché il vaccino contro il Coronavirus sia libero da brevetti e dunque messo a disposizione di tutti senza discriminare i Paesi più poveri. Tra i 140 firmatari ci sono anche il presidente del Sudafrica e dell’Unione africana, Cyril Ramaphosa, quello del Senegal, Macky Sall, del Ghana, Nana Addo Dankwa Akufo-Addo, e il premier pakistano, Imran Khan oltre al premio Nobel per l’Economia, Joseph Stiglitz.

«Vaccino come diritto per tutti e non privilegio per pochi»

Quello che serve adesso è un «vaccino del popolo». «Come Paesi africani siamo determinati a dichiarare che il vaccino Covid-19 debba essere privo di brevetto, prodotto e distribuito rapidamente e gratuitamente a tutti. I risultati scientifici devono essere condivisi tra i governi. Nessuno dovrebbe essere indietro» ha detto Cyril Ramaphosa, presidente del Sudafrica.

«Dobbiamo batterci perché l’accesso al vaccino Covid sia un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. Per questo sosteniamo la ricerca e la comunità scientifica internazionale» ha scritto su Twitter il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza.

Cosa chiedono

I firmatari chiedono che vengano condivisi brevetti e conoscenze, dati e tecnologie per far sì che qualsiasi nazione possa produrre o acquistare vaccini, trattamenti e test; un piano globale di produzione e distribuzione che sia equo, interamente finanziato dalle nazioni ricche; vaccini gratuiti per tutti, dando priorità ai soggetti più vulnerabili, ai Paesi più poveri (che non hanno sistemi sanitari nazionali solidi) e ai lavoratori in trincea contro il Covid-19.

Foto in copertina di Nicolas Asfouri per Afp | Ansa

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