Generazione Z e omofobia, tutti d’accordo sulla difesa dei diritti. Ma per 1 su 5 l’omosessualità è una scelta o uno stile di vita

Il 17 maggio si celebra in tutta il mondo la giornata contro l’omofobia e la transfobia. I volontari di Gay Center e Gay Help Line hanno fatto un sondaggio per capire cosa ne pensano gli studenti su questo tema

Attratto totalmente. Attratto prevalentemente. Attratto in parte. Il 14% degli studenti ha risposto con una di queste opzioni alla domanda sull’essere attratti da persone dello stesso sesso. Una percentuale che varia tra maschi, dove si ferma al 12%, e le femmine, dove invece arriva al 17%. La domanda faceva parte di un questionario scritto e analizzato dalle associazioni Gay Center e Gay Help Line a cui hanno partecipato 1.461 studenti tra i 13 e i 19 anni di 80 scuole del Lazio.

Oltre uno studente su dieci quindi ha dichiarto di non essere eterosessuale, ma bisessuale o omosessuale. Una percentuale di cui tenere conto, soprattutto se si leggono i risultati anche delle domande successive. Un punto di partenza insomma, certo non esaustivo, per capire come la Generazione Z si posiziona sulle tematiche di genere. Tutti i questionari sono stati compilati in forma anonima.

Essere gay è una scelta, uno stile di vita o anche un peccato

Il 57,35% degli intervistati ha la stessa percezione dell’omosessualità: un orientamento sessuale. C’è però una vasta porzione che la vede in un modo completamente diverso: per il 7,72% è uno stile di vita, per il 16,48% una scelta, per l’1,64% una cosa immorale e per l’1,46% un peccato. E ci sono anche altre risposte che inquadrano l’omosessualità in un contesto ancora più negativo: per lo 0,66% è una malattia fisica, per il 3,58% una malattia mentale mentre per il 2,59% una perversione.

Una percezione che poi si riflette anche nei comportamenti. Il 26,86% degli studenti maschi preferirebbe sedersi accanto a una persone non Lgbt durante le lezioni o l’intervallo, mentre il 34,43% non vorrebbe avere un compagno gay in stanza durante le gite scolastiche o nelle attività di gruppo. Il 69,8% degli studenti, sia maschi che femmine, ha dichiarato poi di conoscere meno di cinque persone Lgbt al di fuori del contesto scolastico.

Matrimoni, adozioni e internet

Più alta la tolleranza per matrimoni e adozioni. L’86,37% degli studenti è favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questo dato però si abbassa del 17% quando si parla di adozioni per le coppie gay, in questo caso infatti è a favore solo il 69,53% degli studenti.

Il 94,56% degli intervistati, in ogni caso, è favorevole al fatto che gli omosessuali combattano per i propri diritti. La percentuale però scende all’88,78% quando si parla di persone trans. L’ultimo dato da segnalare è quello relativo alla sicurezza di internet: secondo il sondaggio il 69,25% pensa che il web non sia un luogo sicuro per la comunità Lgbt.

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