Coronavirus, l’esperto: «Cosa si rischia prendendo da soli l’idrossiclorochina come fa Trump»

Mancano studi che ne dimostrino l’efficacia e l’uso «non ha alcun senso e anzi può essere pericoloso», dice Bisoffi

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump? «Dà il cattivo esempio», in tempi di lotta alla pandemia di Coronavirus e di necessità di rigore scientifico. «Mi dispiace che il presidente Trump abbia dato il cattivo esempio. Diciamolo con chiarezza: non sono uscite da fare», dice oggi il dottor Zeno Bisoffi, Direttore del Dipartimento di malattie infettive, tropicali e microbiologia dell’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in provincia di Verona.


Il medico si riferisce all’uscita di poche ore di Trump: il tycoon ha spiegato cosa sta usando per prevenire il Covid-19: «Da oltre una settimana e mezzo prendo l’idrossiclorochina (un antimalarico, ndr). È una pillola al giorno, cosa c’è da perdere?», ha detto ieri dalla Casa Bianca.

Peccato che gli studi mostrano al momento che la sostanza in questione non solo non ha alcun effetto benifico certificato sul Coronavirus, ma anzi può essere dannosa in combinazione con altri farmaci. Mentre gli Stati Uniti hanno superato la soglia del milione e mezzo di casi – con più di 90mila morti, secondo gli ultimi dati della John Hopkins University – Trump ha anche aggiunto di venire testato ogni due giorni e di essere sempre stato negativo al Covid-19.

I rischi dell’idrossiclorochina

Dell’idrossiclorochina si è tanto parlato in collegamento a Covid-19, soprattutto a scopo preventivo. Ma, ricorda Bisoffi, soprattutto in assenza di studi che ne dimostrino l’efficacia, «non ha alcun senso e anzi può essere pericoloso. Il fai-da te è rischiosissimo».

In generale il farmaco è ottimo, si badi bene. «Ben tollerato», dice l’esperto. «Ma ha effetti collaterali come inappetenza, disturbi gastrointestinali e nausea che sono molto frequenti. Ve ne sono altri, che pure sono rari o rarissimi, che sono estremamente gravi e possono portare anche a un decesso, in particolare quelli cardiaci. Il farmaco va assunto o a seguito di una prova di efficacia che ancora non c’è o all’interno di studi clinici, nei quali si è costantemente monitorati».

Bisoffi lavora proprio in quell’ospedale di Negrar referente per l’Italia di un grande studio che verrà avviato nei prossimi tempi, i cui risultati potrebbero arrivare per la fine del 2020 e che fa capo all’Università di Oxford. Uno studio che intende coinvolgere 40mila operatori sanitari per capire (con basi solide) se l’idrossiclorochina possa avere un effetto preventivo.

«Già solo il fatto che si intraprenda uno studio di queste dimensioni dà l’idea di un’incertezza se il farmaco sia sicuro o meno», commenta Bisoffi. Quindi – e lo ripete anche lui – l’invito è quello di non correre a fare scorte del farmaco in questione: ha bisogno della prescrizione medica e soprattutto va lasciato al (certo) utilizzo attuale di persone con malattie reumatiche croniche.

In copertina EPA/Doug Mills / POOL | Donald J. Trump reveals that he is taking Hydroxychloroquine prophylaxis against COVID-19 as he participates in a roundtable with Restaurant Executives and Industry Leaders in the State Dining Room, in the White House, Washington, DC, USA, 18 May 2020.

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