Il presidente dei virologi italiani: «Il Coronavirus si sta indebolendo, è meno aggressivo, abbiamo le prove»

La variante del virus SARS-CoV-2 isolata dal laboratorio di Microbiologia e Virologia della Asst Spedali Civili è più debole e più lenta delle altre. Non è ancora chiaro però né se si tratta di una mutazione, né quanto sia diffusa

Non si tratta soltanto del calo nel numero dei decessi e dei contagi riportati nei bollettini quotidiani. Il Coronavirus starebbe perdendo forza e le prove vengono anche da un laboratorio, quello di Microbiologia e Virologia della Asst Spedali Civili di Brescia diretto da Arnaldo Caruso, cosentino di 63 anni e presidente della Società italiana di virologia (Siv-Isv).

Più lento e meno forte: ma si tratta di una mutazione?

«Sta perdendo forza, è meno aggressivo», conferma il virologo. La squadra di scienziati con a capo Caruso avrebbe isolato una variante del virus SARS-CoV-2 «estremamente meno potente» come spiega lui stesso in un’intervista a Quotidiano.net, talmente debole da risultare appena percettibile nei tamponi. Più debole e più lenta: a differenza delle altre forme del virus, impiega quasi il doppio del tempo ad attaccare le cellule. Mettendo il virus in vitro con cellule buone da aggredire, «non riusciva nemmeno a ucciderle tutte» spiega Caruso.

La scoperta dovrebbe essere pubblicata in una rivista scientifica, ma Caruso l’ha voluta anticipare per «lasciare un messaggio di speranza». Non è ancora chiaro però se si tratta di una mutazione del virus e quanto sia diffusa questa variante. L’unica sicurezza è che l’incidenza dell’epidemia sta diminuendo grazie alle misure di distanziamento fisico. E, secondo il virologo, anche grazie al clima primaverile.

«Quello che sta succedendo, come per tutti i virus respiratori, è imputabile a una stagionalità dell’infezione – spiega Caruso. – Con l’avvio della stagione tardo-primaverile/estiva questi virus tendono a scomparire per motivi che ancora oggi non conosciamo di preciso, come pure non sappiamo perché partono a novembre-dicembre».

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