Recovery Fund, all’Italia la parte di aiuti più grande: 173 miliardi, 91 di prestiti e 82 a fondo perduto

Tra i Paesi colpiti dal Coronavirus l’Italia riceverà il numero più alto di fondi. Segue la Spagna con 140,4 miliardi di euro

Emergono nuovi dettagli sui finanziamenti predisposti dalla Commissione europea per la ricostruzione post-Coronavirus. Secondo l’Ansa, che cita fonti riservate, il pacchetto del Recovery Fund proposto per l’Italia ammonta a quasi 173 miliardi di euro (172,7). Il totale degli aiuti dovrebbe ammontare a 81,807 miliardi che sarebbero versati come aiuti a fondo perduto e 90,938 miliardi di euro come prestiti.

Dopo l’Italia, la Spagna

«La Commissione propone un Recovery Fund da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati», ha dichiarato il commissario Paolo Gentiloni: «Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti». Dopo l’Italia, il secondo paese che dovrebbe ricevere il più alto numero di fondi è la Spagna, con un totale di 140,4 miliardi di euro, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti.

Il documento

Terza quota per grandezza è quella dedicata alla Polonia, con 63,8 miliardi di euro, di cui 37,693 di aiuti e 26,146 di prestiti. Per la Francia sono previsti 38,7 miliardi, per la Germania 28,8. In entrambi i casi solo di aiuti a fondo perduto. Sono fondi, dicono le fonti, già allocati per l’iniziativa della Commissione Next Generation Ue, che si potranno combinare ad altri programmi. Negli aiuti a fondo perduto sono compresi quattro strumenti:

  • React Eu
  • RRF
  • Just transition fund
  • Rural Development

La proposta della Commissione prevede aiuti a fondo perduto anche ai Paesi cosiddetti “frugali”: alla Danimarca andrebbero 2,156 miliardi, all’Olanda 6,751, alla Finlandia 3,460 e all’Austria 4,043.

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