Coronavirus, la Bce aumenta il piano d’acquisti di 600 miliardi. Lagarde: «Crollo senza precedenti»

Il “Pepp” (Pandemic emergency purchase programme) viene portato a 1350 miliardi di euro. I tassi d’interesse verranno lasciati invariati

Le previsioni della Banca centrale europea sono tutt’altro che rosee. A metterle nero su bianco, in una conferenza stampa, è proprio la presidente Christine Lagarde, secondo cui le previsioni della Bce indicano «una crescita in calo a un ritmo senza precedenti nel secondo trimestre, prima di una ripresa nella seconda metà attraverso il sostegno cruciale offerto dalla politica fiscale e monetaria». Azione che si è resa necessaria per rispondere all’emergenza del Coronavirus.

Cosa farà la Bce

Un periodo nero per tutta l’Europa caratterizzata da economie al collasso, compresa quella del nostro Paese, a causa dello stop imposto dalla pandemia. Per queste ragioni Francoforte ha aumentato di 600 miliardi di euro il “Pepp” – ovvero il Pandemic emergency purchase programme – portando il totale a 1350 miliardi di euro, come annunciato dalla Bce. I tassi d’interesse verranno lasciati invariati con il tasso principale che resterà fermo a zero, quello sui depositi a -0,50% e quello sui prestiti marginali a 0,25%.

Il consiglio direttivo della Banca ha chiesto, dunque, «un forte e tempestivo sforzo per sostenere la ripresa» dopo i 540 miliardi di euro deliberati dall’Ue. «Diamo dunque un forte benvenuto alla proposta della Commissione europea di un piano per la ripresa per sostenere le regioni e i settori più colpiti dalla pandemia», ha aggiunto Lagarde.

Inoltre, l’orizzonte temporale in cui la Bce condurrà gli acquisti di titoli per l’emergenza pandemica «sarà esteso almeno fino a fine giugno 2021» dall’attuale scadenza di dicembre 2020, e in ogni caso il “Pepp” continuerà ad esserci almeno fino a quando la Bce «non giudicherà che la crisi del Coronavirus è finita».

Foto in copertina di Neil Hall per Epa | Ansa

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