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L’immunologo Le Foche: «Il virus c’è, ma basta paura: in spiaggia mascherina solo al bar»

08 Giugno 2020 - 09:50 Giovanni Ruggiero
First sunbeds on Posillipo's private beaches during phase 2 of the coronavirus emergency, in Naples, southern Italy, 29 May 2020. Extra work for lifeguards who, always wearing protective face masks, must ensure the sanitization of the places used by customers, 29 May 2020. Italy, like many other countries around the world, is gradually easing COVID-19 lockdown restrictions in an effort to restart its economy and help people in their daily routines after the outbreak of coronavirus pandemic.
ANSA/ CIRO FUSCO
Il rischio secondo lo scienziato dell'Umberto I di Roma è di diventare paranoici, quando invece in una fase come questa serve solo buonsenso e un po' di fiducia
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Il mantra della Fase 3 per gli esperti più ottimisti come l’immunologo Francesco Le Foche è quello di imparare a convivere con il Coronavirus, mantenendo tutte le regole di buonsenso oltre che le distanze. In un’intervista al Corriere della Sera, il docente del Policlinico universitario Umberto I di Roma conferma il suo ottimismo davanti ai numeri sempre più incoraggianti dell’andamento della pandemia, concedendo anche qualche consiglio informato su come ci si debba comportare ora che si torna a frequentare luoghi di aggregazione, come spiagge, teatri e cinema.

Secondo Le Foche, la situazione ora può definirsi tranquilla: «È come se avessimo spento un incendio, restano piccoli focolai e disponiamo dei secchi con l’acqua per intervenire». Anche per questo, non è il caso di vivere nella paura: «Il virus c’è, ma è sbagliato vedere pericolo ovunque – spiega – Vedo persone che quando incrociano un altro essere umano trattengono il respiro e guardano a terra. Una paranoia. Bisogna reagire, altrimenti entriamo in un contesto negativo dal quale sarà difficile uscire».

In spiaggia e al cinema

Con l’arrivo dell’estate, crescono i dubbi su quale sia il modo più corretto per proteggersi e proteggere gli altri dal rischio contagio. Anche in questo caso, Le Foche invita al buonsenso: «In spiaggia lettini e ombrelloni sono organizzati in sicurezza – dice l’immunologo – Non c’è motivo di indossare la mascherina, tranne quando andiamo al bar dello stabilimento e sono presenti molte persone».

Discorso simile per chi è tornato in palestra o spera di farlo anche al cinema: «Attenzione a non essere fobici. Se la palestra è indoor, allora riduciamo il tempo di allenamento, 40 minuti anziché un’ora piena». Le Foche spinge ad avere fiducia anche sulle regole imposte per cinema e teatri, che sono stati «organizzati n modo sicuro e non vedo perché negare a noi stessi il piacere di frequentarli. Non c’è vita senza cultura». Uno spiraglio di speranza arriva anche per i tifosi: «Ci sarà un sistema per riammette gli spettatori negli stadi – dice Le Foche – magari dimezzando il numero di posi a sedere. Le partite a porte chiuse non hanno gusto».

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