Coronavirus, tornano a crescere i guariti (1.363) i morti sono ancora 47. Frenano le terapie intensive – Il bollettino della Protezione civile

Tornano a scendere, dopo l’incremento di ieri pari a +5, le terapie intensive: oggi sono 161 le persone ricoverate in gravi condizioni, ieri erano 168

Il bollettino del 19 giugno

Dopo due giorni di aumento dei nuovi contagi, il bollettino della Protezione civile del 19 giugno mostra un miglioramento nella diffusione dell’epidemia da Coronavirus. A parità di tamponi analizzati, oggi i nuovi casi positivi sono +251 (ieri erano +333, due giorni fa +329). Il totale dei casi, dall’inizio del monitoraggio, ha raggiunto quota 238.011. Le persone attualmente infette sono invece 21.543: il numero scende di 1.558 unità, il doppio rispetto alla diminuzione di ieri, pari a 824 individui che avevano superato l’infezione.

Quasi tre infetti su quattro si trovano in Lombardia (14.045): nella regione più colpita dal virus, oggi, c’è stato un incremento di casi totali di +157. Nelle ultime 24 ore, sono 47 i morti registrati: meno di ieri, 66 decessi, e in linea con il dato di due giorni fa, 43. Il totale delle vittime ha raggiunto la cifra di 34.561. Il bilancio delle persone guarite è di 181.907, +1.363 rispetto al 18 giugno.

Il numero totale di tamponi analizzati è arrivato a quota 4.889.103, con un incremento nel bollettino odierno di 57.541 test analizzati. I casi testati dall’inizio del monitoraggio sono 2.987.294. Tornano a scendere, dopo l’incremento di ieri pari a +5, le terapie intensive: oggi sono 161 le persone ricoverate in gravi condizioni, ieri erano 168.

*La regione Sicilia ha comunicato un ricalcolo dei casi totali sottraendo 397 unità. La regione Abruzzo, invece, ha sottratto dal totale nuovi casi 2 unità.

L’andamento dei nuovi contagi negli ultimi 10 giorni

Ieri e oggi a confronto

I positivi al Covid-19 Regione per Regione

Ecco i dati sulle persone attualmente positive al Coronavirus regione per regione:

I casi (totali) provincia per provincia

Foto in copertina elaborata da Vincenzo Monaco per Open

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