Da Diodato a Rancore: chi sono i finalisti del Premio Tenco 2020

Si terrà dal 15 al 17 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo nel rispetto dell’emergenza sanitaria del Coronavirus. Ecco chi può aggiudicarsi l’ambito riconoscimento

Il Premio Tenco 2020 è salvo. Si farà anche quest’anno nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria del Coronavirus. Salvo nuove indicazioni, infatti, l’evento si terrà dal 15 al 17 ottobre 2020 al Teatro Ariston di Sanremo.

Di cosa si tratta

Si tratta del più importante riconoscimento (dal 1984) ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nell’ultimo anno, cioè in questo caso dall’1 giugno 2019 al 31 maggio 2020.

Un anno particolare anche per il Premio Tenco che si svolgerà «nel rispetto rigoroso dello stato di emergenza sanitaria e delle disposizioni governative per il contenimento del Covid-19, ma guardando con speranza al futuro, le Targhe verranno consegnate nell’edizione 2020 della Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco), in programma al Teatro Ariston di Sanremo».

Le sezioni

Sei le sezioni: canzone singola, disco in assoluto, disco in dialetto e opera prima (queste quattro sono quelle riservate ai cantautori). Poi c’è la sezione riservata agli interpreti di canzoni non proprie e l’ultima dedicata agli album collettivi a progetto. A votarli saranno giornalisti musicali ed esperti di musica entro il 29 giugno.

I finalisti

Per “disco in assoluto” i finalisti sono: Paolo Benvegnù (Dell’odio dell’innocenza); Brunori Sas (Cip!); Diodato (Che vita meravigliosa); Luca Madonia (La Piramide); Perturbazione [(dis)amore].

Per “miglior album in dialetto”: Alfio Antico (Trema la terra); Eleonora Bordonaro (Moviti Ferma); Sara Marini (Torrendeadomo); Nuova Compagnia di Canto Popolare (Napoli 1534. Tra moresche e villanelle); Daniele Sepe (Le nuove avventure di Capitan Capitone).

Per “opera prima”: Buva (Quarantena); Paolo Jannacci (Canterò); Liana Marino (Partenze); Lelio Morra (Esagerato); Réclame (Voci di corridoio).

Per “interprete di canzoni”: Beppe Dettori [(In)canto rituale – Omaggio a Maria Carta]; Peppe Fonte (Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone); Maria Mazzotta (Amore Amaro); The Niro (The Complete Jeff Buckley & Gary Lucas Songbook); Tosca (Morabeza).

Per “canzone singola”: Diodato (Che vita meravigliosa); Beppe Gambetta (Dove Tia O Vento); Giacomo Lariccia (Limiti); Rancore (Eden); Tosca (Ho amato tutto).

Per “album collettivo a progetto”: Animantiga; Calendario Civile; Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero; Note di viaggio – Capitolo 1: Venite avanti; 20 x 22.

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