Cremonini razzista? La risposta alle polemiche: la colf lo ringrazia e balla con lui – Video

Il cantante è stato travolto dagli attacchi sui social per aver ironizzato sulla sua colf, alla quale ha dato il nomignolo «Emilia» giustificandosi col fatto che «la paga» e quindi può farlo. La stessa donna, il giorno dopo, ha risposto a tutte le accuse con il sorriso

Mentre nel mondo, in seguito alla morte di George Floyd, si è acceso un dibattito sul razzismo e sulle discriminazioni in generale, in Italia uno dei simboli contemporanei della musica leggera, in uno show televisivo, ha esordito scherzando sul rapporto che ha con la sua colf. Cesare Cremonini, in un botta e risposta con Alessandro Cattelan in onda su Sky, ha detto:

Ho pensato alla mia donna delle pulizie che si chiama Emilia. Non è vero non si chiama Emilia. Lei è moldava e io ho preteso, in onore della mia terra, di chiamarla Emilia. Io voglio chiamare anche mia figlia Emilia. Ognuno dovrebbe chiamare le persone come crede, soprattutto le persone che entrano in casa tua. Sono pagate e quindi si può far cambiare il loro nome.

Cesare Cremonini, in onda su “E poi c’è Cattelan”, il 23 giugno 2020

Da Twitter, per poi propagarsi sugli altri social, è partita un’ondata di indignazione. Cremonini è stato accusato di essere classista, xenofobo, sessista. Le esclamazioni, in questo momento storico per i diritti civili, sono risultate inopportune a migliaia di utenti.

Anche il conduttore di E poi c’è Cattelan è stato criticato da più parti: la sua colpa sarebbe stata quella di partecipare con il suo ospite alla derisione della signora delle pulizie.

La risposta dopo la bufera

Dopo ore di polemiche sui social, la colf è tornata a casa di Cremonini con il sorriso, ringraziandolo anche per come ha parlato di lei e del loro rapporto durante la trasmissione su Sky: «Ma che cattiveria, io sono stata fiera… ma io ti voglio un bene… – dice la donna, che invece ha voluto ribadire l’affetto per il cantante col quale ha cominciato a ballare: «Ti volevo ringraziare, perché il 15 giugno, quando è stato il mio compleanno, sono venuta qua e non volevo parlare. Tu mi hai preso un braccio e mi hai detto: “Vieni qua, dimmi cosa è successo. Non ti preoccupare, io ti do una mano”». E poi arriva un abbraccio e un bacio: «Non vi preoccupate, noi ci amiamo», ha aggiunto la donna.

E finalmente, Cremonini le chiede quale sia il suo vero nome. La donna allora strappa un sorriso: «Emilia Rumena, non Emilia Romagna».

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