Coronavirus, positivi 28 immigrati sbarcati a Roccella Jonica. Il sindaco rassicura ma è protesta. Salvini: «Chiudete i porti»

Decine di persone, per protesta, hanno bloccato il traffico sulla strada statale sdraiandosi a terra: chiedono il trasferimento dei pakistani positivi al virus in altri centri. Intanto la governatrice della Calabria attacca il governo

C’è tensione a Roccella Jonica, in Calabria, dopo lo sbarco di 70 immigrati pakistani, soccorsi al largo di Caulonia. 28 di loro, infatti, sono risultati positivi al Coronavirus (cinque sono minorenni). E la polemica si è spostata sul piano politico tra l’intervento di Matteo Salvini – che su Facebook scrive: «Pazzesco. Invece di rinchiudere gli italiani, il governo pensi a chiudere i porti» – quello del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito e della presidente della Regione Calabria Jole Santelli.


La protesta

Ansa | La protesta di alcuni residenti per l’arrivo di 13 migranti positivi al Covid-19

E non è finita qui: 48 migranti sono stati trasferiti tra Bova ed Amantea dove si trovano due strutture attrezzate per la quarantena. E per questo motivo è scoppiata stamattina la protesta sulla strada statale 18 ad Amantea (Cosenza) per l’arrivo di 13 migranti positivi al Covid 19, tutti asintomatici. I manifestanti, che hanno bloccato il traffico, si sono sdraiati a terra chiedendo il trasferimento dei pakistani in centri più idonei.

Le parole del sindaco di Roccella

Intanto il sindaco di Roccella Jonica, Vittorio Zito, ha provato a tranquillizzare tutti: «Roccella ospita 20 migranti, minori non accompagnati, sbarcati la scorsa notte. Lo fa perché è un suo preciso dovere dettato dalla legge. Ma lo fa anche perché crede che quando si è chiamati a svolgere il proprio dovere lo si deve fare fino in fondo. E se è tuo dovere organizzare l’accoglienza dei minori non accompagnati, ragazzini di 13, 14 o 15 anni che hanno negli occhi la tristezza della fuga dalla propria casa, il dolore per quello che hanno visto e la paura per il futuro, lo fai al meglio e basta».

La reazione della governatrice della Calabria

Di segno opposto, invece, la reazione della governatrice della Calabria Jole Santelli: «A causa di questa incomprensibile indifferenza nei confronti della minaccia rappresentata dagli sbarchi incontrollati, tutti gli sforzi compiuti dai calabresi e dagli italiani rischiano di essere vanificati. Non possiamo consentirlo. Lo Stato e il Governo devono essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva».

Santelli insiste su quelle che definisce le «contraddizioni» di un esecutivo «che, giustamente, blocca tutti gli ingressi da 13 Paesi a rischio, ma poi rimane incomprensibilmente inerte rispetto ai barconi che arrivano dall’Africa, che oggi è uno dei mega focolai più preoccupanti del mondo».

Infine avverte il governo: o si interviene subito o si vedrà costretta a vietare gli sbarchi. L’unica soluzione, secondo la presidente della Regione Calabria, è la «requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e in caso di positività la quarantena obbligatoria». Senza una risposta rapida, conclude, «non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria».

Foto in copertina da Ansa

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