Coronavirus. Trump si arrende: «La pandemia peggiorerà, usate le mascherine». Paura in Australia per il focolaio record di Victoria

Sono quasi 15 milioni i contagi di Coronavirus nel mondo, secondo i dati della Johns Hopkins University, con il dato delle vittime salito a 615.754. Primi in classifica restano gli Stati Uniti con quasi 4 milioni di casi, seguiti dal Brasile con 2,1 milioni e dall’India con 1,1 milioni

Usa

EPA/SARAH SILBIGER | Il presidente americano Donald Trump durante l’ultimo briefing alla Casa Bianca sull’emergenza Coronavirus

Donald Trump ha cambiato radicalmente la sua posizione sull’andamento della pandemia negli Stati Uniti, avvertendo che la situazione «peggiorerà prima di migliorare». Nelle ultime 24 ore, i nuovi contagi di Coronavirus negli Usa sono stati 68.524, per l’ottavo giorno di seguito sopra la soglia dei 60 mila, per un totale che ormai si avvicina ai 4 milioni secondo i dati della Johns Hopkins University. Tornano a salire anche i numeri delle vittime, 1.000 nell’ultimo giorno, quota che non era stata superata dallo scorso 9 giugno.

La retromarcia di Trump nell’ultimo briefing sull’emergenza sanitaria si completa con l’invito accorato all’uso della mascherina soprattutto ai giovani, quando non è possibile rispettare il distanziamento sociale: «Prendi una mascherina, che ti piaccia o meno ha un impatto. Avranno un effetto – ha detto il presidente Usa – e abbiamo bisogno di tutto ciò che possiamo ottenere». Trump promette che il virus «scomparirà», definendolo ancora una volta una «piaga arrivata dalla Cina».

Era da aprile che Trump non partecipava ai briefing quotidiani sull’emergenza. E al suo ritorno davanti ai giornalisti si presenta senza esperti. Non c’è la dottoressa Deborah Birx e neanche Anthony Fauci, che aveva già spiegato di «non essere stato invitato. L’ultima volta che ho parlato con Trump è stata la scorsa settimana».

Più che gli inviti degli esperti, la svolta di Trump sulle maggiori precauzioni contro il virus sarebbero legate ai segnali arrivati dai sondaggi, con la sua popolarità minata dall’aggravarsi della pandemia. L’approvazione per la sua gestione dell’emergenza è scesa infatti dal 51% di fine marzo al 38% della scorsa settimana, secondo i sondaggi pubblicati sul Washington Post.

Australia

EPA/DAVID CROSLING | Gente per strada con la mascherina a Melbourne, in Australia

Cresce la preoccupazione in Australia, dove si combatte nello Stato di Victoria per contenere un nuovo focolaio che sta registrando numeri di contagi da record. Nell’ultimo giorno sono stati rilevati 484 nuovi casi, dopo un altro picco sempre a Victoria di venerdì scorso di 438 casi. È una cifra superiore a quanto sia stato mai conteggiato in tutta l’Australia, dove il massimo era stato raggiunto il 28 marzo, come ricorda il Guardian, con 469 contagi.

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