Zingaretti contro i negazionisti: «Scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina». Salvini dal Papeete: «Pensi alle mascherine “fantasma”»

Non si è fatta attendere la risposta del leader della Lega, che ha risposto da Milano Marittima all’accusa “senza nomi” del segretario del Pd

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è uomo da toni bassi, composti. Raramente usa aggettivi forti. Non questa volta però. Senza fare nomi e cognomi il messaggio è stato chiaro: «Il tema oggi è non far rialzare la curva. E quindi continuare a dire a tutti, contro gli scellerati che per farsi pubblicità si tolgono la mascherina, che ci sono tre cose semplici che bisogna fare: mascherina, distanza di sicurezza e igiene delle mani», ha detto il segretario dem in un’intervista a Fanpage.

E il pensiero è andato subito al leader della Lega, Matteo Salvini, che lunedì scorso in Senato si è presentato al convegno dei negazionisti senza la mascherina. Non l’ha indossata nonostante gli inviti dei funzionari di Palazzo Madama e nemmeno dopo che un componente dello staff leghista gliene ha portata una. Zingaretti ha poi ribadito il concetto con un post su Facebook, pubblicando una foto di inizio ‘900, quando di fronte all’imperversare dell’influenza spagnola già si capiva l’importanza di coprire naso e bocca con delle mascherine.

Salvini: «Non ho tempo da perdere con Zingaretti»

A stretto giro è arrivata la risposta, piccata, del leader leghista Matteo Salvini, che sentitosi chiamato in causa dalla spiaggia del Papeete Beach di Milano Marittima ha tagliato corto: «Non ho tempo da perdere con Zingaretti», ha risposto in un primo momento ai cronisti che gli chiedevano delle parole del segretario Pd.

Più tardi però ha rincarato la dose: «Zingaretti farebbe bene a non fare battute sulle mascherine. Ci sono scellerati che usano soldi pubblici per comprare mascherine fantasma e infatti sono in fondo alle classifiche di gradimento dei cittadini… », ha detto il leader del Carroccio, in spiaggia dalla mattina col figlio e alcuni amici, tra cui l’ex ministro Lorenzo Fontana. In serata interverrà alla Festa della Lega Romagna a Cervia.

«Serve un patto per i giovani»

Nell’intervista a Fanpage Zingaretti ha poi affrontato altri due temi. Primo tra tutti un “patto per i giovani” che supporti «una generazione che pagherà più di altri gli effetti del Covid nel campo del lavoro, del debito pubblico che si sta facendo». Necessario quindi, per il segretario dem, «investire nella scuola, nella conoscenza, nella formazione». E un aiuto determinante in questo senso arriverà dal Recovery Fund le cui linee, ha sottolineato Zingaretti, «sono la digitalizzazione dei sistemi Paese, la green economy e l’inclusione sociale».

Questione migranti

Poi c’è la questione dell’immigrazione: «Il famoso memorandum va riscritto e il Partito democratico ha anche chiesto che questo venga fatto in breve tempo – ha spiegato Zingaretti -. Ma io credo una cosa: quando in un Paese c’è un tema di diritti umani, andarsene via facendo finta che così si risolve il problema è sempre sbagliato. E l’atteggiamento che bisogna casomai avere è spingere la comunità internazionale, l’Europa, a essere ancora più protagonista per condizionare quello che sta accadendo in quel Paese (la Libia ndr.)».

«La nostra filosofia – ha concluso Zingaretti – è questa: nessuna arrendevolezza o occhi chiusi. Anzi, spingere l’Europa a promuovere corridoi umanitari, quote di accoglienza, chiamare l’Onu. Anche rispetto a quanto accaduto nei giorni scorsi, quando si è sparato a dei migranti. Ma tutto questo richiede protagonismo».

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