Parla la mamma di Elena e Diego, uccisi dal papà: «Io non odio, sarebbe come ripagare con la stessa moneta. Cerco di sorridere: la vita va affrontata, sempre»

«Mario ha fatto quello che ha fatto per fare del male a me, ma come fa un padre a uccidere i suoi stessi figli? È disumano», si chiede mamma Daniela in un’intervista al Corriere della Sera

«Ciao nanetti, non riesco ancora a realizzare che non potrò più vedervi, abbracciarvi, sentire la vostra voce o il suono delle vostre risate». È passato un mese da quando Daniela, la mamma di Elena e Diego, i due gemelli di 12 anni uccisi dal papà a Lecco, leggeva queste parole ai funerali dei sui due bambini. Parole che già allora avevano colpito, perché impregnate di amore e serenità. Non c’era posto per l’odio nell’ultimo saluto ai suoi figli, non c’è posto per l’odio nella vita di mamma Daniela nemmeno oggi.


«Odio? Non so cosa significa questa parola. Non riesco a odiare un essere umano. Su chi dovrei riversare poi questo odio? Su qualcuno che non c’è più, qualcuno che aveva una personalità deviata, che mi ha odiato profondamente. Sarebbe giusto ripagare con la stessa moneta?», si chiede in un’intervista al Corriere della Sera. Il riferimento è al marito Mario Bressi, che dopo aver strangolato i figli si è tolto la vita.

Odiare, secondo Daniela, sarebbe inutile, «veleno inutile». «Provo rabbia, tristezza, rassegnazione», continua. «Sto cercando di resistere al dolore. La vita va affrontata, sempre. Cerco di vincere la rabbia con la dolcezza, di sfidare le lacrime provando a sorridere. Ma la sera tornano le ombre», dice. Poi parla dei suoi gemelli, di Diego che era riflessivo, silenzioso e amava leggere, di Elena che, al contrario, era allegra e chiacchierona. «Erano persone con un futuro davanti e un presente da vivere. Tutto cancellato», dice Daniela.

Sono proprio i suoi due figli a darle la forza di andare avanti nonostante tutto: «Voglio ricordarli con un sorriso, il loro sorriso. Vivo in questa casa, la loro casa, tra i loro giochi, i loro libri, i quaderni perché devo imparare a stare con loro per poter stare senza di loro. Devo realizzare quello che è successo, sistemare il mio dolore». A suo marito non ha tempo e pensieri da dedicare, si chiede solo come abbia potuto fare un gesto tanto estremo: «Mario ha fatto quello che ha fatto per fare del male a me, ma come fa un padre a uccidere i suoi stessi figli? È disumano».

Immagine di copertina: Daniela durante i funerali di Elena e Diego | Ansa

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