Botta e risposta tra Zangrillo e Crisanti sull’aumento dei casi in Italia: «Dal primario del San Raffaele affermazioni pericolose». E lui posta “la prova” sui social

«Le bugie, caro Crisanti, hanno le gambe corte. Sogni d’oro», twitta Zangrillo e posta la tabella dell’andamento dei contagi in Veneto

Dagli studi televisivi ai social. Il nuovo terreno di scontro tra gli scienziati cosiddetti “cauti” e gli “ottimisti” è sulla crescita dei contagi da Coronavirus in Italia, che ieri hanno superato i 500. Per Alberto Zangrillo non c’è da allarmarsi perché «i contagiati non sono malati». A replicare al primario del San Raffaele, sempre in video collegamento dagli studi di In Onda, su La7, è il virologo Andrea Crisanti.


«Affermazioni estremamente pericolose», ha detto Crisanti in riferimento alle parole di Zangrillo. «Forse si riferisce al suo ospedale, perché qui non è vero e non penso che possa riferirsi a piano nazionale. A Padova abbiamo decine e decine di malati in reparto e in rianimazione. Non capisco su quali basi faccia questa affermazione», ha aggiunto il virologo della task force in Veneto. E sui dati della Protezione civile ha detto: «I casi sono in aumento da un paio di settimane: è il risultato di quello che è accaduto un paio di settimane fa».

La risposta di Zangrillo al collega arriva sui social dove il primario condivide in serata le tabelle dell’andamento dei casi in Veneto, in cui è riportato anche il dato dei ricoveri nelle terapie intensive. A Padova, si legge nella tabella, sono ricoverate in totale 14 persone di cui 10 in “area non critica” e 4 in “terapia intensiva”. Il post di accompagnamento ai dati è eloquente: «Le bugie, caro Crisanti, hanno le gambe corte. Sogni d’oro».

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