Usa 2020, Kamala Harris accetta la nomination alla vicepresidenza: «Non esiste vaccino contro il razzismo. Trump è costato vite umane: cambiamo la storia»

La senatrice ha fatto appello all’unità delle minoranze razziali per sostenere Joe Biden: «per conquistare un futuro che vogliamo tutti»

Nella terza serata della convention democratica Kamala Harris ha ricevuto ufficialmente – e accettato – la nomination alla vicepresidenza, facendo la storia come prima donna di origini afroamericane e indiane a ricoprire questa carica. «Accetto la nomination per la vicepresidenza», ha detto così Harris suggellando il suo intervento alla convention dem dal Chase Center di Wilmington, Pennsylvanya, la città dove vive Joe Biden. «Con queste elezioni possiamo cambiare la storia. Combattiamo con convinzione, fiducia e speranza», ha dichiarato Harris.

Non sono mancate critiche alla presidenza Trump che – ha detto Harris – «è costato vite umane». E a pochi mesi dalla morte di George Floyd la senatrice ha ricordato che «non c’è alcun vaccino per il razzismo», facendo così un appello per il candidato alla presidenza dem: «Dobbiamo eleggere Joe Biden. Dobbiamo eleggere un presidente che porti qualcosa di diverso, di migliore, e faccia il lavoro importante. Un presidente che ci unisca tutti, afroamericani, bianchi, latinos, asiatici, nativi americani, per conquistare il futuro che vogliamo collettivamente. Dobbiamo eleggere Joe Biden».

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