Coronavirus, si va verso l’accordo tra Lazio e Sardegna: tamponi all’imbarco da e per l’isola

Decisiva la mediazione del ministro Boccia. Nelle ultime ore la possibilità di limitare nuovamente la mobilità tra le Regioni ha diviso i governatori: De Luca pronto a chiudere la Campania, stop di Bonaccini e Toti

Reciprocità tra Lazio e Sardegna nell’effettuare i tamponi per il Coronavirus, con test in Sardegna per chi lascia l’isola e test nel Lazio per chi parte per la Sardegna. È questa, secondo quanto appreso dall’agenzia Ansa, la soluzione alla quale starebbero lavorando i tecnici delle due Regioni con la mediazione del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

L’intesa prevede che il Lazio si faccia carico dei tamponi e test per garantire la sicurezza di chi arriva, come già avviene a Ciampino e Fiumicino, mentre da parte della Sardegna c’è stata l’immediata disponibilità per la ricerca di una soluzione che garantisse la sicurezza di tutti. Il modello di accordo potrebbe essere replicato anche con le altre Regioni in caso fosse necessario.

Nelle ultime ore s’è acceso il confronto tra i governatori in merito alla possibilità di limitare la mobilità tra Regioni. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha detto: «A fine agosto vedremo se chiedere o no al governo di ripristinare la limitazione della mobilità intraregionale. Lo decideremo tra 15 giorni con grande determinazione, salvo i casi di motivi di lavoro o di salute. Ci regoleremo anche sui contagi nel resto d’Italia».

Sulla questione sono intervenuti anche Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna) e Giovanni Toti (Liguria), spiegando che al momento l’ipotesi di un blocco non è sul tavolo.

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