Billionaire, il viceministro Sileri: «Nomi falsi all’ingresso? La procura aprirà un’inchiesta»

Dopo la positività di Briatore e di 58 membri dello staff, le autorità sanitarie stanno cercando di rintracciare i clienti passati dal locale della Costa Smeralda. Intanto, chiusura anticipata anche per il Phi Beach

«Rimango atterrito dal fatto che al Billionaire siano stati dati numeri e generalità falsi. Significa non avere la testa rivolta agli altri». A intervenire sull’episodio del Billionaire è il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, dopo le rivelazioni di questa mattina del Fatto Quotidiano, secondo cui nessun cliente entrato in contatto con Flavio Briatore – risultato positivo – e il suo staff sarebbe stato ancora rintracciato. In tutto sono 58 i contagiati, su 87 tamponi eseguiti, tra i dipendenti del locale.


«Gli ospiti del locale sembra avessero dato nomi falsi. Non so come verranno rintracciati questi soggetti, spero vengano trovati in altro modo, magari con la carta di credito», aggiunge Sileri che annuncia: «La Procura aprirà un’inchiesta su questo». Una delle maggiori preoccupazioni di Marcello Acciaro dell’Unità anti-Covid del Nord Sardegna, è che qualche ospite del locale pur avendo la febbre sia andato a passare le serate in altre discoteche.

Nel frattempo, è stata decisa la chiusura anticipata anche per un altro frequentatissimo locale della Costa Smeralda: dopo il Billionaire e il Sottovento, a Porto Cervo, che hanno spento le luci nei giorni scorsi, oggi è il Phi Beach di Baja Sardinia ad annunciare la fine delle attività per questa estate. Il disco club, adagiato sulle rocce di Forte Cappellini, è fra i locali della movida smeraldina in cui l’Ats ha sottoposto a tampone tutto il personale dipendente. Gli esiti delle analisi non sono ancora stati resi noti.

Arrivano invece buone notizie dal villaggio camping Isuledda: sono tutti negativi i tamponi eseguiti fra il personale, dopo che si era registrata la positività di alcuni turisti. L’Unità di crisi del nord Sardegna ha effettuato circa 90 tamponi fra lo staff della struttura e oggi sono arrivati i risultati: nessun contagio. «Per noi la questione Isuledda può considerarsi quasi chiusa – ha detto Acciaro -. Naturalmente bisogna continuare a rispettare le misure di contenimento, quindi indossare la mascherina e applicare il distanziamento».

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