Scuola, De Luca frena ancora sulla riapertura: «Difficile il 14, valuteremo la settimana prossima. Dal governo eccesso di faciloneria»

«Ad oggi non sappiamo se vi sono le aule sufficienti per garantire il distanziamento», ha attaccato il governatore

«L’Anci regionale mi chiede di posticipare l’apertura dell’anno scolastico. Nelle scorse settimane abbiamo registrato da parte del ministero dell’Istruzione un eccesso di faciloneria, di superficialità, quasi un rifiuto di vedere i problemi per quelli che sono nella realtà». Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca durante il suo consueto aggiornamento giornaliero su Facebook, sugli sviluppi della pandemia di Coronavirus. «La prima irresponsabilità – ha proseguito – riguarda le forze politiche nazionali, e il governo, quando hanno deciso con la sola eccezione della Regione Campania di aprire il 14 settembre, di fare le elezioni il 20».

«Il nostro orientamento, come Regione Campania, era di non rispettare quello del ministero dell’Istruzione. Pensavamo di aprire il 24, dopo la campagna elettorale, perché vedevamo che c’erano problemi. Abbiamo deciso di aprire il 14 perché è stato impegnato Arcuri nel programma di forniture dei banchi singoli, nelle fornitura dei test al personale scolastico.

E per evitare che in Campania non arrivassero né i banchi singoli, né i test, abbiamo evitato di posticipare l’apertura». «Ma i problemi restano aperti e non risolti – ha attaccato De Luca -: test da fare al personale scolastico, misurazione della temperatura agli alunni, problema dei trasporti scolastici, problema delle aule, problemi del personale docente».

Termoscanner per le scuole

«La settimana prossima vedremo i numeri del personale scolastico che ha fatto il test per il Covid-19. Verifichiamo la percentuale poi valutiamo sull’apertura, penso sia impossibile riaprire la scuola il 14 avendo un’alta percentuale del personale che non si è sottoposta a test», ha osservato De Luca, che si è poi espresso sulla misurazione della temperatura degli alunni a casa: «Credo che questa sia una cosa irrealistica. La mattina la gente va di fretta, pensate davvero che possiamo delegare alle famiglie la misurazione? Per una parte ampia di alunni non sarà così. Per questo in Campania stiamo acquistando 1.500 termoscanner, che intendiamo dare gratuitamente alle scuole che volessero fare la misurazione agli alunni».

Problema delle aule

«Ad oggi non sappiamo se vi sono le aule sufficienti per garantire il distanziamento – ha detto De Luca-. L’unico dato che abbiamo a disposizione segnala un deficit di 36mila posti in Campania. Non abbiamo la dotazione necessaria di aule per garantire il distanziamento degli alunni. Vorremmo avere delle informazioni certe. Così come non sappiamo quanto sarà il personale effettivamente a disposizione. Se avremo un 10% di docenti o bidelli che si mettono in malattia come faremo ad aprire?».

Nodo trasporti

Altro tema sul quale sta proseguendo, in questi giorni, il confronto tra governo e Regioni è quello del trasporto scolastico. «Anche se autorizzano a riempire per il 70% i bus, c’è sempre una carenza di mezzi per il trasporto scolastico», ha sottolineato De Luca. «La nostra proposta – ha continuato – è che il governo autorizzi le aziende di trasporto a fare anche degli accordi con il trasporto privato, con gli Ncc, i pullman privati, per aumentare il numero dei mezzi. Se rimaniamo solo con il trasporto pubblico non ce la faremo a trasportare tutti gli alunni in condizioni di sicurezza», ha avvertito.

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