Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Accusano Open di diffamazione, poi cancellano (quasi) tutto. L’arte della manipolazione ai tempi della Covid

Un sito, nato nel 2020 e oggetto di diversi fact-checking da parte di Open, accusa questo giornale di diffamazione. Poi ritira tutto, in un assordante silenzio

Il 17 luglio 2020 nella sezione Fact-checking di Open abbiamo pubblicato un articolo dal titolo «Bill Gates prevede e accetta 700mila morti a causa del vaccino? Falso!» nel quale veniva analizzato un pezzo pubblicato il 15 luglio dal sito DataBaseItalia, una verifica dei fatti che non è piaciuta al proprietario Davide Donateo.

«Doveroso articolo di Davide Donateo – Gestore di DataBase Italia», scrive l’account Twitter ufficiale del sito linkando l’articolo intitolato «Il sito “Open” e “news-coronavirus.it” contro DataBase Italia. L’arte della diffamazione ai tempi del Covid», impossibile da leggere perché rimosso dal sito stesso mostrando la tipica pagina WordPress «Pagina non trovata». Ma noi l’abbiamo recuperato. E non solo quello.

Pochi minuti per recuperare l’articolo, ancora meno per ricostruire l’accaduto partendo dal sito Zazoom.it che riporta (ancora oggi) l’introduzione dell’articolo che accusava Open di diffamazione:

Il sito “Open” di Chicco Mentana e “news-coronavirus.it” contro Database Italia. Questa è diffamazione! (Di venerdì 17 luglio 2020) Doveroso articolo di Davide Donateo – Gestore di Database Italia Qualche giorno fa abbiamo ripubblicato una video intervista al “filantropo” Bill Gates in cui lo stesso Gates ammette che è possibile prevedere una reazione avversa al vaccino ogni 10.000 vaccinazioni. Partendo dall’assunto che, come potete verificare negli innumerevoli articoli scritti e le video interviste rilasciate, uno degli obiettivi primari delle fondazioni finanziate da Gates è quello di vaccinare l’intera popolazione globale, è facile arrivare alla deduzione che 1 vittima di danni da vaccino ogni 10.000 equivale a 700.000 potenziali vittime di reazioni avverse al vaccino o danni da vaccinazione. Il sito Open di Chicco Mentana, insieme al sito …

Manca tutto il resto! Per quale motivo ci accusa di diffamazione? Grazie a WebArchive ritroviamo il testo completo pubblicato sul sito DataBaseItalia in cui è riportata la difesa di Davide Donateo:

Il sito Open di Chicco Mentana, insieme al sito https://news-coronavirus.it/ partono all’attacco in un delirio accusatorio che non è solo un insulto ma parte da una menzogna!

Secondo i due finanziatissimi e oliatissimi siti di informazione, DataBase Italia scrivendo “vittime” automaticamente stava parlando di “morti”.

Ora, siamo d’accordo su una cosa. Spesso i titoli, che hanno l’onere di richiamare gli utenti alla lettura dell’articolo, possono essere forti e comunque hanno il gravoso compito di dover dare con poche parole una rappresentazione immediata di quello che l’utente andrà a leggere. Ma questo lo fa Databaseitalia.it, come lo fa Open o come fanno tutte le testate di informazione. Con la differenza che almeno noi non facciamo sciacallaggio sulla paura per un virus, che come dice Zangrillo, insieme a tanti altri, è sparito da due mesi.

Il titolo dell’articolo in questione parlava di 700.000 vittime potenziali, è vero. Ma all’interno dell’articolo è chiaramente menzionato il riferimento al fatto che si parla di vittime di Danni da vaccino. Mai è menzionata la parola “morte”.

Andando a rileggere l’articolo sul sito di DataBaseItalia manca effettivamente la parola «morte», ma non c’è nulla di strano e vi spiego perché. Nel pezzo in cui si accusa Open di diffamazione vengono annunciate delle modifiche al pezzo trattato:

Abbiamo avuto la premura di modificare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE il titolo dell’articolo per evitare che lettori senza basi scolastiche e lessicali possano interpretare male (Come i censori di Open per esempio).

Andando a controllare non c’è soltanto la modifica del titolo e la scomparsa della parte riguardante i «morti», ma anche della data di pubblicazione che dal 15 luglio diventa 23 luglio 2020:

Un salto nel futuro? Piuttosto uno nel passato per rimuovere l’errore commesso nell’articolo in cui si accusava Open di diffamazione! L’articolo di DataBaseItalia riportava veramente il riferimento alla «morte» e nell’articolo di Open avevo riportato il testo copiato e incollato senza alcuna manipolazione (riportiamo nel quote la parola in maiuscolo per renderla più visibile alla lettura):

Se il venditore dice che potrebbero esserci 700.000 vittime allora forse non è sbagliato pensare che saranno molte di più. Questi numeri sono molto più alti del numero effettivo di vittime causate dal virus corona, MORTI o con Corona o “altre vittime”.

La prova della non manipolazione da parte di Open? Un salvataggio dell’articolo del 15 luglio di DataBaseItalia su WebArchive:

Il salvataggio su WebArchive che smentisce le accuse di DataBaseItalia contro il Fact-checking di Open.online

Riporto il finale dell’articolo di accusa nei confronti del fact-checking di Open, comprensibilmente rimosso in quanto infondato, in cui l’autore del pezzo e proprietario del sito si vantava del «marchio» posto sul suo lavoro:

Chi scrive su Database Italia ogni giorno fa un lungo lavoro di lettura e di ricerca, traduce e legge ogni giorno documenti provenienti da mezzo pianeta pur di trovare un nesso logico con gli eventi che stanno sconvolgendo il globo in questo brutto periodo per l’intera umanità. Aggiungiamo e riportiamo SEMPRE le fonti, cercando di fare un lavoro serio. Ci rendiamo conto che la nostra narrativa esca dal selciato della narrativa ufficiale e questo spiega tante cose, almeno a noi.

Ovviamente il marchio che avete apposto sul nostro lavoro ci fa onore. I timbri in stile soviet o peggio i marchi stile nazifascismo non li abbiamo mai dimenticati, e non li dimenticheremo neanche in futuro quando sarà il momento di fare i conti con queste oscure pratiche volte a distruggere tutte le persone che vanno contro il pensiero unico dominante.

Il lungo lavoro di lettura e di ricerca è fondamentale, così come riportare sempre le fonti per cercare di fare un lavoro serio. Ciò non fa una piega, ma è ben altra cosa un’accusa infondata rispetto a una mancata rettifica e la manipolazione degli articoli ai tempi della Covid.

Continua a leggere su Open

Leggi anche: