Usa, si allarga il focolaio alla Casa Bianca: positiva anche la portavoce McEnany. I fedelissimi di Trump contagiati dal Coronavirus

Salgono a 11 le persone vicine al presidente statunitense che sono risultate positive, dall’assistente Luna ai senatori Lee e Tillis

Kayleigh McEnany, la portavoce della Casa Bianca, è positiva al Coronavirus. Ad annunciarlo è stata la stessa McEnany con una breve nota. «Dopo essere risultata negativa ogni giorno da giovedì, sono risultata positiva lunedì mattina», ha scritto la portavoce della Casa Bianca, specificando che nella lista delle persone con cui è entrata a stretto contatto di recente non rientrano giornalisti, producer o membri della stampa.


McEnany ha poi voluto chiarire di non essere venuta a conoscenza della positività di Hope Hicks – la stretta collaboratrice di Donald Trump da cui sarebbe partito il contagio del presidente Usa – prima del press briefing di giovedì. Venerdì scorso alcuni mezzi di informazione statunitensi avevano riportato che l’amministrazione Trump era venuta a conoscenza della positività di Hicks mercoledì, ma non aveva informato il pubblico.

Con McEnany sale a 11 il numero di persone vicine a Trump risultate positive al virus: oltre a Melania e alla già citata Hicks, hanno contratto il Sars-Cov-2 anche Nicholas Luna, assistente del presidente, Bill Stepien, campaign manager, i senatori Mike Lee e Thom Tillis, Ronna McDaniel, presidente del comitato nazionale del Partito Repubblicano, Kellyanne Conway, senior advisor, John I. Jenkins e Chris Christie.

Oggi la decisione su Trump

Nel frattempo, è attesa a ore la decisione sulle eventuali dimissioni di Trump dall’ospedale. Il chief of staff della Casa Bianca Mark Meadows ha detto: «I medici faranno una valutazione nella tarda mattinata e poi il presidente in consultazione con i dottori prenderà una decisione sulle dimissioni più tardi in giornata». «Siamo ancora ottimisti sul fatto che, in base ai suoi incredibili progressi e a quanto forte è stato nella sua lotta contro il Covid-19, Trump verrà dimesso ma la decisione sarà presa più tardi», ha ribadito Meadows.

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