Focolaio a Terracina dopo la cena con Salvini, il direttore della Asl: «Chi c’era dovrebbe stare in quarantena»

Per il direttore generale della Asl di Latina anche il leader della Lega avrebbe dovuto mettersi in isolamento dopo l’evento di Terracina da cui sono emersi due casi positivi

Erano almeno in 300 quella sera del 25 settembre a Terracina, in provincia di Latina, per una cena elettorale con Matteo Salvini, dopo di che è emerso almeno due positivi al Coronavirus, il deputato leghista Francesco Zicchieri e lo speaker della serata, ed è partito l’allarme della Asl perché tutti i presenti si sottopongano al tampone per evitare che il focolaio si allarghi. Un invito che il direttore generale della Asl di Latina, Giorgio Casati, rivolge anche al leader della Lega.


A Radio Capital, Casati spiega che tutti i presenti a quella serata che hanno avuto contatti con i positivi: «dovrebbero stare in isolamento. Chi non ha avuto contatti diretti dovrebbe fare il tampone e, fino a che non fa il tampone, dovrebbe stare in isolamento». Tutti compreso Salvini, che invece ha proseguito il suo tour elettorale il mese scorso per le Comunali. Per gli altri presenti, le prime rassicurazioni arrivano direttamente da Zicchieri che al Corriere della sera spiega che finora sono risultati negativi il senatore De Vecchis, la deputata Gerardi e il capogruppo del Lazio Tripoli: «Sta bene anche Claudio Durigon».

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