Usa 2020, Greta Thunberg detta la linea agli ambientalisti: «Votate per Biden»

L’attivista svedese ha fatto un raro endorsement politico su Twitter, invitando gli americani a votare per il candidato democratico, considerato un “male minore” rispetto a Trump

«Solitamente non entro nel merito dello scontro tra partici politici. Ma le prossime elezioni americane vanno ben oltre». Così alla fine Greta Thunberg si schiera a favore del candidato democratico Joe Biden e contro Donald Trump. L’attivista svedese su Twitter ha invitato i suoi 4 milioni di followers a «organizzarsi e di votare a favore di Joe Biden». Ma, come dimostrano i suoi altri messaggi, non si tratta di un endorsement incondizionato.


I dubbi degli ambientalisti su Biden

Poco dopo infatti Thunberg ha condiviso un messaggio della giornalista, scrittrice e ambientalista Naomi Klein che criticava quanto detto dalla vice di Biden, Kamala Harris, durante il dibattito televisivo con il vicepresidente Mike Pence. Come aveva fatto prima di lei Biden, Harris ha ripetuto più volte che se eletto presidente Biden non vieterà il fracking, la controversa tecnica di perforazione idraulica usata per estrarre il petrolio e il gas naturale. «In realtà lo costringeremo a farlo», ha twittato Klein. «È un peccato che dobbiamo perdere tempo a discutere di questo quando dovremmo concentrarci sul Green New Deal, ma lo costringeremo a fare entrambi perché purtroppo non c’è alternativa».

Molto amato dagli ambientalisti nonché da Greta Thunberg, il progetto di investimenti per la riconversione energetica del Paese, fortemente voluto anche da Harris in un primo momento, rappresenta un altro tasto dolente per gli ambientalisti pro Biden. Durante il dibattito con il presidente, Biden ha più volte preso le distanze dal Green New Deal, tanto che Trump ha potuto esultare dicendo che avrebbe perso definitivamente i voti della «sinistra radicale». L’endorsement di Greta Thunberg, paladina degli ambientalisti anche negli Stati Uniti, dimostra che non è così, almeno per quanto riguarda gli ambientalisti “radicali”.

Nel motivare la sua scelta Thunberg ha condiviso un articolo della rivista Scientific America in cui vengono documentati gli attacchi dell’amministrazione Trump alla scienza, dai tagli ai fondi per la ricerca alle affermazioni “negazioniste” del presidente sul cambiamento climatico. Insomma, in questo caso Biden rappresenta, dal suo punto di vista, un male di molto minore rispetto al presidente che ha portato gli Stati Uniti fuori dagli Accordi di Parigi sul clima. Ma, come si capisce dal tweet di Klein condiviso da Thunberg, nel caso in cui dovesse vincere Biden, anche con il sostegno degli ambientalisti, dopo il voto seguiranno nuove rivendicazioni.

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