Facebook vieta (anche) le pubblicità No Vax. Ancora tollerati post e gruppi

L’obiettivo dell’azienda guidata da Zuckerberg è sempre lo stesso: ripulirsi dai contenuti più controversi

Prima i QAnon, poi i negazionisti dell’Olocausto e ora i No Vax. La campagna di ban avviata da Facebook nelle ultime settimane è arrivata anche a chi si schiera contro i vaccini. L’annuncio, come le altre volte, è stato diffuso con un comunicato ufficiale pubblicato sul blog dell’azienda. In vista della stagione invernale la società di Mark Zuckerberg oltre a inaugurare una campagna per promuovere l’uso dei vaccini ha deciso di non accettare più le pubblicità No Vax.


«Oggi lanciamo una nuova policy in tutto il mondo per vietare gli annunci che scoraggiano le persone a vaccinarsi. Non vogliamo questo tipo di pubblicità sulla piattaforma». Tuona il comunicato. A differenza dei negazionisti dell’Olocausto e dei QAnon qui però non si parla di singoli post o di gruppi di discussione, ma solo di pubblicità. I contenuti pubblicati dagli utenti o dalle pagine saranno quindi ancora tollerati dalla piattaforma anche se dovranno comunque essere sottoposti al vaglio dei fact-checkers.

Leggi anche: