Coronavirus, quasi 40 milioni di casi in tutto il mondo. Europa, oltre 250mila morti: in testa Regno Unito e Italia

Ed è picco di nuovi casi negli Stati Uniti: più di 70mila in 24 ore. Si teme una terza ondata. Proteste fuori dai pub a Londra per il coprifuoco dalle 22

Continua a salire il drammatico bilancio a livello globale sui casi di Coronavirus. Risultano confermati, secondo i dati riportati dall’ormai famosa dashboard della Johns Hopkins University, quasi 40 milioni di casi in tutto il mondo (39.792.256). In testa, per numero di contagi complessivi, restano sempre gli Stati Uniti che hanno superano quota 8 milioni di casi, l’India (quasi 7,5 milioni) e il Brasile (oltre 5,2 milioni). La somma delle infezioni di questi tre paesi è pari alla metà del totale globale. Le persone positive a Sars-Cov-2 in tutto il mondo superano la cifra di 1,1 milioni.


E sono oltre 250mila le vittime registrate nella sola Europa, secondo quanto riporta la France Presse: 250.030 per la precisione, e 7.366.028 contagi. Più di due terzi delle vittime sono nel Regno Unito (43.646), in Italia (36.543), Spagna (33.775), Francia (33.392) e Russia (24.187). Oltre 8mila decessi sono stati registrati nell’ultima settimana (8.342): si tratta del bilancio più drammatico in sette giorni da metà maggio.

Usa

EPA/CJ GUNTHER | Operatori sanitari del Whittier Street Health Center mentre effettuano i tamponi a Boston

Sono stati oltre 70.450 i nuovi casi di Coronavirus registrati negli Stati Uniti lo scorso venerdì 16 ottobre. Secondo il conteggio del New York Times, si tratta della cifra più alta dal 24 luglio. In risalita anche i decessi, ora a quota 900 in un giorno, mentre i contagi a livello globale toccano un nuovo picco, con 415 mila casi, secondo i conteggi della Johns Hopkins University. L’aumento delle infezioni negli Usa sta convincendo gli esperti che stia arrivando una terza ondata dopo quella di fine estate, colpendo soprattutto le aree rurali, come in Wyoming e Idaho, dove sono stati registrati più casi negli ultimi sette giorni che in tutte le precedenti settimane da quando è iniziata la pandemia.

Regno Unito

EPA/ANDY RAIN | Controlli della polizia fuori dai locali a Londra, dopo l’introduzione del coprifuoco dopo le 22 per pub e ristoranti

Alta tensione all’inizio del weekend a Soho, nel centro di Londra, dove è scoppiata una protesta dei clienti dei pub fuori dai locali, dopo la decisione del governo di imporre il coprifuoco dalle 22 per gli esercizi commerciali e ha portato il blocco a livello 2 dalla mezzanotte. Come riporta il Guardian, non sono mancati scontri tra polizia e manifestanti, che mostravano cartelli come uno che recitava: «Tacete voi conservatori fascisti, nessuno mi dice a che ora andare a letto». Decine di manifestanti hanno provato a restare per strada continuando a bere, ma la polizia è intervenuta per disperderli.

In copertina EPA/WILL OLIVER | Londra, 16 ottobre 2020.

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