Vaccino anti-Covid, ecco il piano distribuzione di Arcuri: prime dosi a ospedali e Rsa

Ogni struttura sanitaria dovrà essere in condizione di vaccinare «almeno 2mila persone in 15 giorni», secondo il piano del Commissario straordinario

«Appare prioritario salvaguardare quei luoghi che nel corso della pandemia hanno rappresentato il principale canale di contagio e diffusione del virus». Da questo assunto parte il piano per i vaccini anti-Coronavirus inviato dal Commissario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ai presidenti delle Regioni e al ministero della Salute e degli Affari regionali per conoscenza. Le priorità saranno gli ospedali e le Rsa per anziani.


Dopo Pfizer, anche Moderna ha annunciato un’efficacia di oltre il 90% del proprio vaccino sperimentale contro Covid-19. Di quelli in arrivo, ha spiegato Arcuri, destinati a tutte le altre categorie di cittadini, «saranno previste modalità differenti di somministrazione, in linea con l’ordinaria gestione vaccinale attraverso una campagna su larga scala», grazie «ai drive-through, a partire da persone con un elevato livello di fragilità». Il Commissario per l’Emergenza ha chiesto inoltre alle Regioni di inviare, entro il 23 novembre, la tabella con numero e denominazione di Rsa e ospedali. E per ogni presidio, il numero del personale sanitario e non.

Complessivamente, saranno 3,4 milioni le dosi del vaccino Pfizer che verranno somministrate a 1,7 milioni di persone, secondo quanto prevede il piano a fine gennaio. I presidi ospedalieri scelti per la somministrazione «dovranno essere in condizione di vaccinare almeno 2 mila persone (o più persone ma con multipli di mille) in 15 giorni». Tra gli altri requisiti, come già anticipato nei giorni scorsi, le strutture scelte dovranno avere anche congelatori con specifiche caratteristiche che permettono temperature fino a –75 gradi. Il vaccino dovrà essere inoltre consegnato dal fornitore direttamente a ogni punto di somministrazione.

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