Vaccino anti-Covid, pronto l’accordo tra Ue e Moderna. Ecco i sei contratti firmati finora da Bruxelles, per oltre 1 miliardo di dosi

di Sergio Colombo

AstraZeneca, Sanofi, Pfizer, Johnson & Johnson, CureVac, ma non solo: la Commissione lavora già a una settima intesa

«Domani (25 novembre, ndr) approveremo un nuovo contratto con Moderna» per il vaccino anti-Covid. Ad annunciarlo è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il contratto tra Bruxelles e Moderna prevede la fornitura fino a 160 milioni di dosi del vaccino prodotto dall’azienda statunitense: 80 iniziali e 80 opzionabili. Quello con Moderna è il sesto accordo per la fornitura di vaccini in Europa annunciato dalla Commissione Ue, per oltre 1 miliardo di dosi, dopo le intese già raggiunte con:


  • AstraZeneca: 300 milioni di dosi più 100 milioni di dosi supplementari;
  • Sanofi-Gsk: fino a 300 milioni di dosi;
  • Pfizer-BioNTech: 200 milioni di dosi più un’opzione di acquisto per un massimo di 100 milioni di dosi «da fornire una volta che un vaccino si sia dimostrato sicuro ed efficace»;
  • Johnson & Johnson: dosi per 200 milioni di persone più dosi supplementari per altre 200 milioni di persone;
  • CureVac: 225 milioni di dosi più un’opzione di acquisto fino a ulteriori 180 milioni di dosi.

Bruxelles al lavoro su un settimo contratto

Dopo il contratto siglato con Moderna, von der Leyen ha rivelato che «stiamo lavorando su un altro ancora», senza però precisare con chi. Indiscrezioni parlano di Novavax. «Stiamo costruendo uno dei più completi portafogli di vaccini per il Covid-19 al mondo», ha detto von der Leyen, sottolineando che «vaccini sicuri ed efficaci possono aiutarci a porre fine alla pandemia». La presidente della Commissione ha aggiunto: «Vogliamo garantire che tutti abbiano accesso ai vaccini. Questo è il motivo per cui da maggio abbiamo raccolto quasi 16 miliardi di euro per test, trattamenti e vaccini contro il Coronavirus in tutto il mondo. Abbiamo contribuito con quasi 800 milioni di euro alla Covax Facility. L’obiettivo è garantire vaccini per i paesi a basso e medio reddito».

Agli Usa fino a 500 milioni di dosi da Moderna e 300 da AstraZeneca

Se domani dovrebbe arrivare il via libera europeo al contratto con Moderna, è attesa invece per l’11 dicembre l’approvazione al vaccino da parte dell’ente regolatorio per i farmaci statunitense Fda. Secondo quanto ha spiegato il direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani Giuseppe Ippolito, per quel giorno è fissata la riunione del comitato vaccini Fda per la valutazione del siero di Moderna.

Se ci sarà l’approvazione, «dal giorno successivo, e cioè dal 12 dicembre – spiega – potrà essere avviata la macchina per il piano di vaccinazione in Usa». Gli Usa avranno 100 milioni di dosi iniziali più 400 milioni opzionabili. E ancora: 300 milioni di dosi da AstraZeneca, 100 milioni da Novavax, 100+500 sia da Pfizer sia da Sanofi, 100+300 da Johnson & Johnson.

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Sergio Colombo