Basta il tampone o serve la quarantena? Ecco gli obblighi per chi torna in Italia dall’estero per Natale e Capodanno

di Redazione

Per rientrare da 34 Paesi europei può essere sufficiente l’esito negativo del test. Ma a quale condizione? Una breve guida per orientarsi

Gli italiani che vivono e lavorano all’estero potranno tornare a casa per le feste di Natale e Capodanno. Ma qual è la procedura che dovranno seguire? A stabilirla è il nuovo Dpcm per il periodo delle feste che sancisce le modalità di rientro in Italia dal 4 dicembre al 15 gennaio (quando scadrà il Dpcm con le misure anti-Covid in questione). La premessa è che in generale i viaggi restano sconsigliati a meno che non vengano intrapresi per esigenze lavorative, di salute, o di necessità.


Come funziona fino al 20 dicembre

A chi torna in Italia fino al 20 dicembre da un Paese europeo – o meglio da uno dei 27 dell’Unione, dal Regno Unito, da Liechtenstein, Svizzera, Norvegia, Islanda, Andorra, San Marino o principato di Monaco – basterà l’esito di un tampone molecolare o antigenico negativo fatto nelle 48 ore antecedenti all’arrivo in Italia. Si può tornare per «raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi è una comprovata e stabile relazione affettiva». Ok al rientro anche a «cittadini di Stati terzi soggiornanti di lungo periodo».


E cosa cambia a partire dal 21

Dal 21 dicembre al 6 gennaio – il periodo quindi di maggiori limitazioni individuato dalla norma – l’esito negativo del test sarà sufficiente solo per ragioni lavorative, di studio, di salute, di assoluta urgenza, o per far rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Nel caso in cui si torni da un viaggio per ragioni di turismo, è obbligatorio invece sottoporsi al periodo di quarantena. L’arrivo in Italia va comunque comunicato immediatamente al dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento.

Le regole per chi arriva da paesi extra europei

E per chi arriva da Paesi non europei? Dal 4 dicembre al 15 gennaio dovrà osservare un isolamento fiduciario di 15 giorni e notificare subito l’ingresso nel territorio nazionale alla autorità sanitaria di competenza. Ci sono alcuni Paesi extra Ue da cui è vietato entrare in Italia – la lista è in aggiornamento – al netto delle solite ragioni di studio, lavoro, salute, assoluta urgenza, o per tornare al proprio domicilio, abitazione o residenza.

In copertina EPA/Philipp Guelland | Germania, 1 dicembre 2020.

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