Al via il cashback di Natale, ma l’app per iscriversi dà ancora problemi

di Giada Giorgi

Oltre 6 milioni di richieste da ieri hanno intasato il sistema. E i disservizi non sembrano risolti. Ecco come ottenere i rimborsi, tecnologia permettendo

Via al piano cashback del governo. Oggi, 8 dicembre, è il primo giorno del Piano Italia Cashless, in vista di gennaio 2021 quando il programma di rimborsi entrerà a pieno regime. Ieri, 7 dicembre, sono arrivate oltre 6 milioni di richieste di adesione al bonus sull’app IO, con qualche malfunzionamento di troppo. L’aggiornamento rilasciato in nottata avrebbe dovuto permettere ai cittadini interessati al rimborso dei propri acquisti natalizi di registrarsi al sistema ed essere pronti per grande giorno. Ma, secondo le segnalazioni di alcuni utenti, i problemi tecnici stanno continuando anche in queste ore, con la difficoltà principale che consiste nel non riuscire a inserire gli estremi necessari per iscriversi al programma, tra cui codice Iban e carte di pagamento. E mentre su Twitter ci si chiede se si tratti di cashback o di cashbug, i cittadini aspettano di poter accedere al piano rimborso pensato per loro. Ma come funziona?





Quanto: 10% di rimborso fino a 150 euro

Saranno necessarie almeno 10 transazioni tramite pagamento elettronico (con carta o app) e in negozi fisici per poter ottenere il rimborso previsto dal piano cashback. Entro il 31 dicembre 2020 ogni cittadino regolarmente registrato al sistema, app IO permettendo, potrà vedersi rimborsati fino a 150 euro di spese in totale.

Dove: negozi ma anche distributori di benzina

Lo shopping considerato dal piano cashback non ha limiti merceologici: da oggi si potrà spendere in bar, ristoranti, supermercati, negozi di abbigliamento, distributori di benzina e concorrere per la restituzione. La condizione è che si effettui l’acquisto in punti vendita fisici ma anche da professionisti (medici, avvocati, idraulici, elettricisti) che siano dotati di Pos e dei dispositivi in generale per l’accettazione dei pagamenti elettronici. Ad essere esclusi sono invece i pagamenti online.

Come: app IO ma anche banche e uffici postali

Il rimborso cashback deve passare necessariamente attraverso l’utilizzo dell’app IO, uno degli aspetti che in queste ore sta destando più preoccupazione per la buona riuscita del piano. Ogni utente dovrà essere munito di SPID, la propria identità digitale o in alternative di CIE 3.0, la Carta di Identità Elettronica abbinata al PIN ricevuto al momento del rilascio. Scaricando l’app IO sul proprio cellulare o tablet, si potrà effettuare l’accesso proprio attraverso SPID o CIE. Ci sarà poi da registrarsi al Programma Cashback. Un iter che ogni cittadino potrà effettuare anche tramite banca, ufficio postale e in tutti gli altri soggetti che emettono carte e app di pagamento.

Tra i dati necessari alla registrazione gli estremi identificativi della propria carta di credito (Amex, Bancomat, Diners, Maestro, Mastercard, PostePay, VISA, V-Pay), gli stessi che da ieri i problemi tecnici dell’app IO non permettono di inserire. Non meno importante il codice Iban del conto su cui si vuole ricevere il rimborso. Da gennaio sarà inoltre possibile inserire account Apple Pay, Google Pay e anche altre tipologie di carte e app che aderiranno all’iniziativa.

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