Vaccino anti-Covid, sono 6,4 milioni le persone con priorità in Italia. L’Aifa avrà un suo Comitato tecnico scientifico

di Redazione

Il commissario Arcuri assicura: «Le siringhe? Nessun problema, ce ne hanno offerte 1,5 miliardi»

Il ministero della Salute, sulla base dei dati Istat, ha quantificato in 6,4 milioni le persone che riceveranno prioritariamente il vaccino contro il Coronavirus in Italia. Rientrano in questa stima gli operatori sanitari e sociosanitari, che in Italia sono 1.404.037, il personale e gli ospiti delle Rsa, 570.287, e gli anziani over 80 anni, 4.442.048. La categoria tra i 60 e i 79 anni, che verrà vaccinata in una delle fasi successive, conta invece 13.432.005 individui. I pazienti cronici sono 7.403.578.


L’Aifa al lavoro sulla sicurezza del vaccino

Nel testo del Piano strategico si legge che l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, «si doterà di un Comitato scientifico che, per tutto il periodo della campagna vaccinale, avrà la funzione di supportare l’Agenzia e i responsabili scientifici dei singoli studi nella fase di impostazione delle attività, nell’analisi complessiva dei dati che saranno raccolti, e nell’individuazione di possibili interventi». L’obiettivo, viene spiegato, è quello di «disporre della capacità di evidenziare ogni eventuale segnale di rischio e di confrontare i profili di sicurezza dei vaccini e fornire raccomandazioni».

In aggiunta alle attività di farmacovigilanza che sono normalmente previste per farmaci e vaccini (basate sulle segnalazioni spontanee e sulle reti di farmacovigilanza già presenti), l’Agenzia si occuperà anche di promuovere l’avvio di alcuni studi indipendenti post-autorizzativi sui vaccini anti-Covid. Nel Piano strategico viene inoltre spiegato che uno degli obiettivi fondamentali «è quello di monitorare gli eventuali eventi avversi ai nuovi vaccini Covid nel contesto del loro utilizzo reale, di identificare e caratterizzare prontamente eventuali nuovi rischi ancora non emersi, e di individuare eventuali problematiche relative alla qualità».

Arcuri: «Potremo vaccinare fino a 101 milioni di persone»

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha detto che l’Italia «potrà vaccinare fino a 101 milioni di persone», inclusi «gli immigrati regolari». «L’obiettivo è di vaccinare tutta la popolazione per il resto mi atterrò alle indicazione del Governo in materia, ma sono sicuro che saranno dettate dal buon senso e dalla ragionevolezza», ha detto Arcuri. Quanto alla disponibilità di siringhe, assicura Arcuri che non ci saranno problemi: «Abbiamo chiesto 158 milioni di siringhe e abbiamo ricevuto proposte per dieci volte tanto. Abbiamo ricevuto da 22 imprese 65 offerte: dunque ce ne hanno proposte un miliardo e 524 milioni».

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